I 40 prodotti della stangata

30 Ottobre 2022

Cibi, casa, energia: nel 2022 gli aumenti vanno dal 13,7% fino al record del 329%

PESCARA. La stangata è servita. L'Unione nazionale consumatori ha elaborato i dati Istat sull'inflazione di ottobre per stilare le classifiche dei rialzi sia annui che mensili. Per i rincari annui, non solo vince per la seconda volta l'energia elettrica del mercato libero, ma il prezzo quadruplica rispetto a ottobre 2021 (+329%), oltre tre volte e mezza la luce del tutelato, ferma a +91,5%. Per gli aumenti mensili il record spetta sempre al mercato libero, con il gas al primo posto (+63,9%) sul mese precedente, a fronte di una variazione congiunturale nulla del gas del mercato tutelato. «Chiediamo che il governo Meloni rinvii la fine scadenza del mercato tutelato del gas prevista per il 1° gennaio 2023, e che intervenga anche su quello della luce, visto che anche per le micro imprese scade il 1° gennaio 2023», è questa la premessa di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. Ed ecco le classifiche.
Per la top 40 dei rialzi annui, dopo il primato dell'energia elettrica del mercato libero, al 2° posto i voli internazionali che volano del 113,2% su base annua. Medaglia d’argento per il gas di città (libero + tutelato) con +105,7%, ma con il tutelato che si ferma a meno della metà con +43%. Al 4° posto l’energia elettrica mercato tutelato con +91,5%, meno di un terzo rispetto al libero. Al 5° l'olio diverso da quello di oliva, che con +56,1% vince per gli alimentari, seguito dal burro, 2° per il cibo con +42,9%.
Seguono i voli nazionali (+40%), in ottava posizione il gasolio per riscaldamento (+36,4%), poi lo zucchero, medaglia di Bronzo per il cibo con +35,9% su ottobre 2021. Chiude la top ten il riso (+30,6%).
Si segnalano poi il latte conservato (11°, +29,4%), margarina (12°, +28,2%), gpl e metano (14°, +27,2%), vegetali freschi (16°, +25,1%), farina (18°, +23,7%), la pasta (fresca, secca e preparati di pasta), al 19° posto con +22,5%, le uova (21°, +18,7%), latte fresco parzialmente scremato (23°, +18,3%), pollame (24°, +18%), gasolio per mezzi di trasporto (29°, +16,8%), pane (32°, +15,9%), vegetali surgelati (34°, +15,3%), latte fresco intero (36°, +14,8%). Chiudono la top 40 alberghi, motel, pensioni e simili con +13,7%.
Per la top 10 dei rincari mensili, dopo il record del gas mercato libero con +63,9% su settembre 2022, al 2° posto si colloca sempre il mercato libero, questa volta della luce, con +62,7%. Sul gradino più basso del podio l’energia elettrica del mercato tutelato con +51,9% sul mese precedente. In 4° posizione lo zucchero, primo per gli alimentari con +14,5%, seguito dai vegetali freschi che in un solo mese costano l’8,2% in più. Si segnala poi il latte conservato, in ottava posizione con +3,9%.
Non solo l’inflazione non rallenta la sua corsa, ma accelera in maniera esponenziale, con un balzo del 3,5% in appena un mese, che in termini di aumento del costo della vita significa una stangata a famiglia pari in media a 975 euro su base annua, 107 per cibo e bevande, 874 per abitazione, elettricità e combustibili. Se poi si considera l’inflazione tendenziale, pari a +11,9%, la mazzata annua vola in media a 3.324 euro, 2.016 per l’abitazione, 761 per mangiare e bere. (u.c.)