I 5 Stelle aprono al Pd: «Sì, uniti ai ballottaggi»

7 Ottobre 2021

Fina (Dem): siamo insieme al governo nazionale, subito un’alleanza in Abruzzo Torto (M5S): proposta intelligente, è doveroso trovare punti di convergenza

L’AQUILA. Il Partito democratico chiama, il Movimento Cinque Stelle risponde. Sono in corso le “prove tecniche” di alleanza in vista del ballottaggio del 17 e 18 ottobre. Il primo atto ieri mattina all’Aquila, a casa del Pd durante la conferenza stampa di commento del voto per le Comunali. «Il mio appello per il secondo turno è all’unità, si unisca dove si non si è riuscito a unire», sottolinea Michele Fina, segretario del Partito Democratico regionale, e l’appello «è naturalmente rivolto anche al Movimento Cinque Stelle, siamo forze che stanno governando insieme a livello nazionale e che dovunque raccontano di un’interlocuzione viva: quella in Regione Abruzzo è tra l’altro tra le migliori. Il dialogo tra noi è naturale e sarà naturale nell’ambito del lavoro per costruire una piattaforma alternativa per l’amministrazione regionale, una responsabilità ancora più forte dopo il consenso ricevuto in queste elezioni».
A stretto giro la risposta del Movimento 5 Stelle, per bocca della parlamentare abruzzese del M5S, Daniela Torto: «Ritengo una proposta positiva, intelligente e di buone prospettive future quella del segretario regionale del Pd Michele Fina che fa appello ad una convergenza del Movimento 5 Stelle in questa seconda fase delle elezioni amministrative. In Abruzzo già da un anno esiste a Chieti una convergenza tra Pd, forze civiche di centrosinistra e Movimento 5 Stelle in cui siamo presenti in maggioranza ed esprimiamo un assessore nella giunta comunale. Funziona e sta dando buoni risultati».
Dei cinque centri con popolazione superiore ai 15mila abitanti che andranno al ballottaggio solo a Sulmona si è costruita un’intesa organica tra le forze del centrosinistra con dentro Partito democratico e M5S. Nelle altre quattro città – Vasto, Lanciano, Francavilla al Mare e Roseto degli Abruzzi – i grillini hanno corso da soli con risultati non esaltanti in cui sono fuori dal ballottaggio e in qualche caso restano fuori addirittura dal consiglio comunale.
«I nostri avversari del centrodestra hanno pagato il malgoverno della Regione Abruzzo», aggiunge Fina, che è attorniato da dirigenti regionali dei Dem, a partire dal consigliere regionale Dino Pepe, «rivolgo un consiglio non richiesto ai candidati del centrodestra ai ballottaggi: non invitate alle prossime iniziative gli amministratori e il presidente della Regione». Alla base del successo generale del Pd e del centrosinistra per il segretario Fina c’è l’unità, «un valore assoluto che vogliamo riportare nei ballottaggi. Abbiamo unito il Pd e gli abbiamo dato una funzione unitaria, il Pd raggiunge ottimi risultati perché ha rinunciato all’arroganza e all’autoreferenzialità. Siamo stati un partito coalizionale, abbiamo unito dovunque fin dove era possibile, dove non è stato possibile non è stato per responsabilità nostra: Sulmona è in questo senso un esempio straordinario. La divisione la paghiamo a Roseto: qui nonostante Sabatino Di Girolamo abbia amministrato bene, la maggioranza si è divisa, non per responsabilità sua o del Pd».
Fina ha preso come riferimento le città che andranno al ballottaggio per misurare il successo del Pd e del centrosinistra: «Francesco Menna e Luisa Russo vi arrivano con quasi il 50 per cento al primo turno, Leo Marongiu ha conquistato il secondo turno in modo insperato con più consensi della sua coalizione a fronte di un avversario che invece ha raccolto meno consensi della coalizione. A Sulmona addirittura sono stati smentiti tutti i pronostici con Gianfranco Di Piero che arriva al ballottaggio come primo con quei mille voti più della coalizione. Sono tutti risultati straordinari».
Per la parlamentare di M5S, Torto, è possibile e doveroso «trovare punti di convergenza su cui lavorare ad un progetto amministrativo credibile e che dia risposte ai cittadini come abbiamo fatto sulla città di Chieti. È possibile, ma è poi necessario che ci sia la volontà politica da parte di tutti gli attori in campo, nel pieno rispetto delle esigenze territoriali, senza forzature».
«Di fronte al risultato delle elezioni amministrative del Movimento 5 Stelle», prosegue, «c’è bisogno di avviare una profonda analisi, ma è già evidente dove sono alcune criticità. Il poco radicamento sul territorio non permette di avere un risultato elettorale soddisfacente. Allo stesso tempo il radicamento passa soprattutto attraverso il buon governo delle città, mettendosi in gioco ove c’è questa opportunità e applicando un metodo serio, unitamente ai principi di onestà e visione politica che contraddistingue il Movimento 5 Stelle. Bene che oggi tutti riconoscano il dialogo con il territorio, la strada giusta perché solo così si potrà incidere, condizionando le scelte dei sindaci con il contributo positivo e di buon senso proprio della nostra forza politica».
«Naturalmente», commenta la deputata abruzzese del movimento 5 stelle, «se esistono le condizioni per convergenze al secondo turno delle elezioni amministrative la valutazione passa necessariamente dai gruppi cittadini, dalle candidate e i candidati e gli attivisti locali che si sono spesi in questa tornata elettorale a cui va tutto il mio ringraziamento. Ora è il momento anche di riconoscere gli errori del passato per non ripeterli»
Un attestato di fiducia la deputata lo riserva al nuovo corso dei e Stelle: «Questo è il tempo della semina, il nuovo corso del Movimento 5 Stelle guidato dal presidente Giuseppe Conte va in questa direzione e io sono fiduciosa per il futuro. Conte ha già dato ampia dimostrazione del proprio valore e ci sta mettendo la faccia, oltre che tutto se stesso. Sono convinta che la presenza di un nuovo presidente come Conte porterà una vera e propria riorganizzazione della nostra forza politica, siamo all'inizio di un nuovo percorso in cui, dopo l'impossibile, siamo chiamati a fare il necessario. Sui territori noi parlamentari, assieme ai consiglieri regionali e agli amministratori locali, dobbiamo fare la nostra parte al meglio, con determinazione e soprattutto con concretezza, senza barricarci ma aprendo al dialogo costruttivo con tutte le realtà cittadine e sempre sulla base dei nostri temi e delle nostre proposte. (d.r.)
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