I 5 Stelle: ora sfiduciamo il sindaco
Presentata una mozione sul mare sporco. Ncd: è stata messa in pericolo la salute
PESCARA. Il Movimento 5 Stelle chiede alla maggioranza e all’opposizione di sottoscrivere e votare una mozione di sfiducia al sindaco Marco Alessandrini, accusato di aver messo in pericolo la salute pubblica non applicando il divieto di balneazione dopo lo sversamento in mare di 25mila metri cubi di liquami, in seguito alla rottura di una condotta fognaria, il 28 luglio scorso.
«Durante la commissione straordinaria», affermano in una nota i 5 Stelle, «il sindaco ha dichiarato di non aver applicato l’ordinanza di divieto di balneazione per una questione di costi-benefici, presupponendo, o forse augurandosi, che i dati delle analisi successive sarebbero stati favorevoli e che le acque sarebbero tornate balneabili». «Quando ho sentito queste parole mi è venuta la pelle d’oca», dice la capogruppo Enrica Sabatini, «se chi ha il dovere di informare la cittadinanza sulla non balneabilità delle acque, tutelandone la salute pubblica, decide invece volontariamente di non farlo, non può più ricoprire il ruolo di primo cittadino e, se non vuole dimettersi, deve essere sfiduciato». «Dopo aver saputo delle gravi omissioni da parte del sindaco», prosegue la Sabatini, «riceviamo telefonate e richieste continue di mamme che non sanno se far fare il bagno ai loro bambini, perché hanno paura che le acque non siano balneabili e l’amministrazione non lo segnali tempestivamente. La percezione di paura che si sta sviluppando è pericolosa, come lo è diventata questa amministrazione per quanto è irresponsabile».
«I risultati delle analisi», fa presente la consigliera Erika Alessandrini, «arrivano per questioni tecniche circa 48 ore dopo il prelievo. Un sindaco degno di tale nome dovrebbe applicare il principio di precauzione e tutelare, prima di ogni cosa, la salute dei propri cittadini, a costo di chiudere tratti di spiaggia, se necessario».
Dello stesso tenore le dichiarazioni del capogruppo di Ncd Guerino Testa e dei consiglieri Alfredo Cremonese e Massimo Pastore: «Il sindaco pur consapevole dei rischi per la salute dei cittadini e dei turisti, con atteggiamento omertoso e poco trasparente, non ha informato la cittadinanza. Alessandrini e i suoi, più che fare il tagliando a settembre, pensino seriamente all’autorottamazione».
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