I 700 posti auto spariti, si vagliano le alternative

PESCARA. Sarà una settimana davvero infuocata anche per la caccia ai posti auto mancanti in centro. Una questione strettamente collegata anche all’organizzazione in extremis di eventi per il mese di...
PESCARA. Sarà una settimana davvero infuocata anche per la caccia ai posti auto mancanti in centro. Una questione strettamente collegata anche all’organizzazione in extremis di eventi per il mese di agosto. Come potrebbe reggere la città l’arrivo di centinaia di persone senza i posti auto (700 circa) sottratti dal cantiere dell’area di risulta? Il sindaco Carlo Masci ha assicurato una risposta a cittadini e commercianti tra oggi e domani. Il dirigente Giuliano Rossi è stato incaricato di studiare un piano alternativo per il recupero dei parcheggi mancanti: nelle prossime 48 ore, parole del primo cittadino, ci sarà una valutazione di questo studio e un’approvazione della seguente delibera da parte della giunta. Il Comune prova a salvare l’estate del commercio prima che scatti il week-end che precede il ferragosto. Se lo augurano i titolari delle attività del cuore di Pescara, che hanno iniziato a vedere la luce nei giorni scorsi con la chiusura del primo tratto di lavori su corso Umberto (fino all’incrocio con via Firenze), ma non possono fare a meno del recupero in extremis di diverse centinaia di parcheggi per riavvicinare la clientela fuggita altrove, esasperata dall’impossibilità di fermarsi in macchina vicino alla zona pedonale della città (in media servono più di 50 minuti per trovare un parcheggio in centro).
Quali potrebbero essere le possibili soluzioni al disastro-parcheggi? Non molte, a dire il vero, perché di spazi da adibire alla sosta in centro al momento non ce ne sono. I commercianti propongono di aprire i tunnel di proprietà di Rfi, in cui potrebbero entrare 150-200 auto. Ma serve l’ok delle Ferrovie e uno studio sulla sicurezza delle due aree (una, tra l’altro, è il parcheggio dei dipendenti di Rfi).
Poi c’è la proposta di trasformare i parcheggi di via Ferrari da verticali a “spina di pesce” per moltiplicare il numero degli stalli. Altra soluzione difficile, perché rischia di intasare le due corsie della grande arteria che passa dietro alla stazione centrale e porta, tra l’altro, verso diverse scuole cittadine.
Impossibile trasformare in parcheggi la strada parco e l’ex Fea: sulla prima sono in corso le prove del filobus e il Comune ha già detto no al transito di pedoni e biciclette, nella seconda sono in corso una bonifica e un’indagine della polizia provinciale. Anche il recupero di posti sul lato monte della parte nord di corso Vittorio è una piccola toppa ad un grande problema: si potrebbero ricavare poche decine di posti, che andrebbero anche a creare problemi al carico e scarico delle merci delle attività presenti su quel tratto della strada. Forse l’unica soluzione potrebbe essere quella di limitare lo spazio del cantiere nelle zona nord e sud dell’area di risulta e restituire qualche centinaio di stalli a cittadini (molti dei quali abbonati rimasti fuori), clienti e turisti. (o.d.a.)

