I b&b tagliati fuori dal fondo perduto

31 Luglio 2020

Ma Febbo rassicura: con la riprogrammazione, ci saranno risorse anche per loro

L’AQUILA. I titolari dei bed and breakfast chiedono compatti di poter accedere ai contributi a fondo perduto messi a disposizione dalla Regione con la legge Cura Abruzzo 2. Almeno nel primo bando, invece, non c'è traccia dei 300 euro a struttura, previsti già nella legge 10 anche per i b&b. L'assessore alle attività produttive, Mauro Febbo, assicura che «con la riprogrammazione dei fondi nazionali ed europei, ci saranno risorse sufficienti anche per soddisfare le richieste di questa tipologia di strutture ricettive».
BOOM DI DOMANDE
Oltre 35mila domande in poche ore, dall'apertura del bando. Segno evidente delle difficoltà in cui versano i titolari di partite Iva, alberghi e ristoranti, rimasti fermi per il lockdown. Nella prima tranche, che prevede uno stanziamento di 20 milioni di euro, non sono inclusi, nonostante annoverati nel testo di legge, i bed and breakfast.
«Siamo stati tagliati fuori», afferma Tommaso Falcone, titolare di un b&b a Ortona, «sebbene la legge 10 prevedesse un rimborso anche per la nostra categoria. Nel bando della Regione non c’è possibilità di ristoro per un comparto in crescita che ha gli stessi obblighi delle altre categorie, ma che non riceve uguale trattamento».
SOLDI AI B&B
Sull'argomento è intervenuto anche il responsabile delle sedi provinciali della Confesercenti Abruzzo, Carlo Rossi: «Nella legge 10», sostiene, «era previsto un contributo forfettario di 300 euro per ciascun titolare di b&b, ma nel bando emanato dalla Regione non è contemplata questa categoria, che pure rappresenta un settore in forte crescita, sia a livello di numeri che di sviluppo turistico del territorio. Si è creata un'aspettativa importante», evidenzia Rossi, «che è stata disattesa dalla Regione. Sollecitiamo il Governo regionale a dare un segnale importante e a provvedere all'inserimento, nel prossimo bando, anche dei bed and breakfast tra i soggetti che possono accedere ai finanziamenti a fondo perduto».
OK DALLA REGIONE
«Con il bando, che aveva una capienza economica di 20 milioni di euro», afferma Febbo, «siamo stati in grado di finanziare il primo canale previsto nella legge 10. Adesso andremo oltre, avendo nuove somme a disposizione: l'avanzo di consuntivo 2019 e la riprogrammazione complessiva dei fondi nazionali ed europei, che hanno consentito di liberare altre risorse importanti, che stiamo definendo in questi giorni». Già nella giunta di lunedì prossimo, fa sapere Febbo, «si procederà all'inserimento dei b&b nel novero dei nuovi soggetti da finanziare nei prossimi bandi, con una riprogrammazione dei finanziamenti».
Al fondo stanziato dalla Regione possono accedere esclusivamente le imprese con ricavi non superiori a un milione di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge (3 giugno scorso) e i soggetti con attività di lavoro autonomo e ricavi non superiori ai 120mila euro. Dal contributo è escluso chi ha cessato l'attività al 31 marzo scorso.
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