I balneatori alzano trincee di massi per difendersi dagli effetti devastanti dell’erosione

«Ecco come sono ridotti gli stabilimenti balneari di francavilla al mare di Bagni Narcello,l'Approdo, il Nautilus e la Vela bianca. Tutto questo grazie ad una burocrazia assurda: per fare i famosi...
«Ecco come sono ridotti gli stabilimenti balneari di francavilla al mare di Bagni Narcello,l'Approdo, il Nautilus e la Vela bianca. Tutto questo grazie ad una burocrazia assurda: per fare i famosi pennelli e il rafforzamento delle scogliere si attende la primavera. Forse. Nel frattempo, vedremo quanti altri danni conteremo». È di qualche giorno fa l’ultimo appello dei balneatori di Francavilla, lanciato su Facebook, per attirare l’attenzione del sindaco Luciani e dei rappresentanti delle istituzioni regionali dopo le ultime mareggiate che hanno ulteriorimente assottigliato la striscia di sabbia davanti ad alcune concessioni della riviera francavillese. L’appello dei bvalneatori non è nuovo. E si ripete spesso nei mesi invernali, quando le condizioni meteo espongono più spesso gli stabilimenti sul mare alle conseguenze devastanti della erosione. In ballo c’è da mesi ujn vecchio progetto, Ricama, che con fondi regionali dovrebbe provvedere a rafforzare le scogliere, anche con la previsione di pennelli perpendicolari alle barrieri esistenti parallelamente alla linea c ostiera. Per i titolari delle concessioni dovrebbe essere il sistema per mettere al riparo le concessioni. Una trincea continua, e sempre più robusta per difendersi dall’acqua. Na sarà davvero questa una soluzione contro l’erosione?

