I balneatori dicono sì al pontile De Martinis: «Facciamone due»

24 Aprile 2022

Gli operatori promuovono il progetto per la zona di fosso Mazzocco: ma basta sversamenti in spiaggia Finora i fondi non ci sono, ma il sindaco già rilancia: un’altra struttura simile anche in largo Maastricht

MONTESILVANO. «Sì al pontile di Fosso Mazzocco», dicono i balneatori di Montesilvano, «a patto che si tamponi lo scolo di acqua putrida e maleodorante che scorre lungo la spiaggia». Pronta la risposta del sindaco, Ottavio De Martinis, che rinnova l’appoggio al progetto di realizzazione dell’opera infrastrutturale promossa dalla cooperativa Balnearia di Confcommercio e annuncia l’ipotesi di un secondo pontile all’altezza di largo Trattato di Maastricht, dove già insiste una mini piattaforma sul mare. «Il pontile di Fosso Mazzocco, a cui pensiamo di aggiungerne un altro all’altezza di largo Maastricht», spiega De Martinis, «rappresenta una grande risorsa turistica per il territorio, oltre che di notevole impatto estetico. Ma soprattutto andrebbe a risolvere un problema atavico, cioè quello dello sversamento delle acque che ristagnano durante l’estate e per le quali siamo stati costretti molte volte ad intervenire» per ripulire l’area circostante, tra dune di sabbia e vegetazione autoctona. Le opere «costeranno un milione mezzo di euro l’una», rivela il sindaco, «i fondi sono ancora da reperire». Sui tempi di realizzazione, il primo cittadino di Montesilvano non si sbilancia: «Ci auguriamo di poter realizzare le infrastrutture quanto prima».
C’è attesa tra i balneatori: «Se ne parla dal 2014, speriamo sia la volta buona», commenta Rossano Paolini, titolare di New Sund beach, che ha visionato il progetto di Confcommercio, «ritengo che il pontile, che chiamerei Miraggio tanto si annunciano lunghi i tempi, possa costituire un’operazione di attrattiva turistica importante. Ma altrettanto importante è tamponare lo scolo di acqua puzzolente che scorre lungo la sabbia. Gli odori insopportabili arrivano fino a noi che ci troviamo nelle vicinanze dell’area», prosegue il balneare, «e spesso siamo stati costretti a chiamare il Comune per far assorbire l’acqua stagnante».
«Anche se non conosco bene il progetto, ritengo che sia un’idea accattivante», è l’opinione di Silvia Silvestri, del lido Saturnia, «una novità a livello paesaggistico e un punto di attrazione turistica come il pontile della Sirena a Francavilla».
Il progetto, elaborato dall’architetto Nino Catani, proposto dalla Cooperativa Balnearia e accolto con entusiasmo da Regione, Comune, Provincia, Capitaneria di Porto e Soprintendenza, si pone l’obiettivo anche di mitigare i residui di depurazione sul tratto di mare all’altezza di via Adige, zona Santa Filomena. Ancora, De Martinis: «Siamo contenti della collaborazione che potrebbe esserci tra noi e i balneatori che si sono resi disponibili a sostenere il progetto. Saremo felicissimi di poter regalare al territorio un’opera che potrebbe essere ripresa anche in altre zone, come largo Maastricht, dove ci sono problematiche simili».
Intanto, prosegue sul sito di Balnearia il concorso di idee per dare il nome al pontile che verrà. Tante le proposte, dal più scontato pontile Mazzocco allo storico “aeroplanino” della Stella Maris, ai più romantici Pontile dei desideri, Passerella nel blu e Proscenio sul mare, alla simpatica crasi Pontesilvano. Pontile Falcone chiude la carrellata in omaggio al magistrato ucciso dalla mafia 30 anni fa.