I balneatori invocano un piano urgente per salvare la costa

Francavilla, incontro con il sindaco Luciani per accelerare gli interventi di tutela: un’altra mareggiata e va giù tutto
FRANCAVILLA AL MARE. Un piano di intervento urgente che possa attenuare il «fenomeno dell'erosione». Che, a giudizio dei balneatori, penalizza da qualche anno il litorale cittadino. A invocarlo sono il titolari degli stabilimenti che, nei giorni scorsi, hanno avuto un incontro con il sindaco Antonio Luciani e alcuni dirigenti comunali sulla spiaggia della zona nord della città, una di quelle, che insieme all'area della Sirena e al Foro, è maggiormente interessata al restringimento della striscia di sabbia riduecendo così lo spazio a disposizione di conduce concessioni balneari. Concessioni, che nel 2020, in base alla direttiva europea Bolkestein, andranno all'asta.
L’aministrazione comunale sta pensando a un progetto di medio termine «in difesa della costa», ma i balneatori reclamano soluzioni immediate che possano salvare la prossima stagione estiva e quelle successive. «È inutile parlare di erosione senza un piano che porti a qualcosa di concreto», dice Mauro Cioffi, titolare del Lido Bianco. «Non è solo un nostro problema, ma di tutta la città. Un’emergenza sociale ed economica che riguarda tutti. L’erosione è in atto da anni, nella zona nord, da quando sono stati terminati i pennelli a Porta Nuova, che impediscono la discesa della sabbia e i sedimenti del fiume». Cioffi sottolinea come i primi stabilimenti al confine con Pescara abbiano solo otto metri di spiaggia e come l’arenile di sua competenza si sia ridotto di oltre 20 metri negli ultimi cinque anni. L'ultima mareggiata ne ha portato via altri 6-7 metri. Tradotto in soldoni: quasi 300 ombrelloni in meno su un chilometro di spiaggia.
«Come si fa a garantire servizi senza spiaggia?», si chiede Cioffi, «l'amministrazione comunale deve fare il possibile per tutelare l’arenile. È un problema che va portato all'ordine del giorno, perché i balneatori devono avere certezze. Anche il ripascimento sarebbe inutile senza la difesa della costa».
«Abbiamo chiesto al sindaco», annota Riccardo Padovano, Sib-Confcommercio, «un intervento urgente su alcuni punti a rischio: Pretaro, Sirena e Foro. Vanno difesi non solo gli stabilimenti ma anche le case, le mareggiate stanno provocando danni. La soluzione è l'installazione delle radenti, scogliere più piccole, di fronte agli stabilimenti per poi salparli e portarli alla chiusura dei varchi. Già lo scorso anno prospettammo questa soluzione al sindaco, ed entro un mese andrebbe eseguito questo lavoro. La situazione è al limite, un'altra mareggiata rischia di buttare giù le strutture».
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