I balneatori: l’erosione è il problema più grave

20 Novembre 2014

Le associazioni Sib e Itf premono per inserire il litorale di Francavilla nel “progetto Ricama”: «Inutile la pista ciclabile senza rafforzare le scogliere»

FRANCAVILLA. I balneatori di Francavilla dicono sì al nuovo progetto di pista ciclabile annunciato di recente dall’amministrazione, ma al contempo chiedono maggiore attenzione sul problema relativo all’erosione della costa, una piaga che mette in ginocchio la categoria a ogni mareggiata. Una parte degli interventi è già in corso, ma per gli operatori occorre fare molto di più.

«Sì alla pista ciclopedonale del litorale abruzzese ma solo ed esclusivamente se, insieme a essa, vengono realizzati interventi di sviluppo turistico e difesa della costa», commentano i balneatori di Francavilla iscritti alla Sib-Confcommercio e quelli appartenenti all’associazione cittadina Itf (imprenditori turistici di Francavilla).

Secondo i rappresentanti della categoria, Francavilla dovrebbe essere interessata dal progetto Ricama (rational for integrated coastal area management) per l’erosione della costa. «Abbiamo necessariamente bisogno che anche i litorale cittadino sia interessato dal progetto come Pescara. Soltanto così potremo parlare di vero rilancio delle nostre attività balneari, già duramente provate dalla forte erosione del litorale».

I balneatori, in autunno inoltrato, riescono a fare un bilancio a freddo degli incassi dell’ultima estate, da cui emerge che sono andati molto al di sotto delle aspettative. «Senza una seria politica di rilancio turistico-balneare e di difesa della costa», affermano in un documento gli aderenti alla Sib Confcommercio e all’Itf, «la pista ciclopedonale sarebbe un’altra, l’ennesima, cattedrale nel deserto per la città, il cui territorio è stato già fortemente depauperato dalla cementificazione selvaggia degli anni Settanta e Ottanta». Il sì alla nuova pista, che interesserà un lungo tratto a nord del fiume Alento passando sulla spiaggia tra case e casotti, è dunque condizionato a ulteriori attenzioni alla spiaggia e ai suoi servizi. Cinque metri di larghezza per tre chilometri di pista, realizzati con materiali ecologici e di riuso soltanto per pedoni e biciclette. Il progetto è pronto, e in poco tempo la riviera nord avrà una nuova posta ciclabile fronte spiaggia.

Per realizzarlo, un milione e 38mila euro sono già pronti da qualche mese, e il Comune ha fatto richiesta di poter utilizzare le macerie del sisma aquilano.

«Non siamo assolutamente contrari alla pista ciclopedonale», insistono i balneatori rappresentati da Mauro Cioffi (Itf) e Daniele Trusgnach (Sib), «ma riteniamo che un progetto ambizioso di autentico rilancio del litorale come questo debba prevedere un concreto intervento di difesa costiera».

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