I balneatori: siamo pronti Stagione al via venerdì 29

Gli stabilimenti riaprono: per ora niente bagnini, stop comitive sotto le palme
PESCARA. Venerdì 29 maggio parte la stagione balneare, come anticipato dal Centro nei giorni scorsi. Chi andrà al mare troverà ombrelloni e lettini già pronti e potrà usufruire dei servizi igienici e dei bar nella stragrande maggioranza degli stabilimenti della costa abruzzese. Per il servizio di salvamento, invece, le associazioni di categoria hanno chiesto altro tempo per permettere ai gestori di finire ad allestire completamente le spiagge e per permettere ai bagnini di concludere i loro corsi di formazione alla luce delle nuove procedure per il Covid. «Ma da questo venerdì tutti gli stabilimenti garantiranno i loro servizi minimi e tutti potranno andare al mare a prendere il sole sotto l’ombrellone», assicura Riccardo Padovano, presidente regionale Sib Confcommercio, il sindacato dei balneatori.
SPIAGGE PRONTE. Si parte ufficialmente dopodomani con la nuova stagione dopo mesi di incertezze per l’emergenza Covid. Un’apertura anticipata di qualche giorno rispetto alla data iniziale del 1° giugno. «L’assessore regionale Mauro Febbo ha voluto anticipare la riapertura e ha fatto bene», spiega Padovano. «Noi balneatori siamo pronti. Abbiamo iniziato ad allestire le spiagge soltanto una settimana fa e abbiamo fatto i salti mortali. Per venerdì molti stabilimenti sono già pronti, altri invece sono ancora indietro e devono finire ad allestire. Ma da venerdì tutti potranno accedere in spiaggia per fini elioterapici, cioè tutti possono andare al mare, godersi il sole sotto l’ombrellone e sul lettino e usufruire dei servizi igienici dello stabilimento. Lo slittamento al 13 giugno», chiarisce Padovano, «è relativo solo al servizio di salvamento, ma questo non impedisce alla gente di andare al mare a prendere il sole. I primi bagnanti sono arrivati già domenica, ma hanno trovato le spiagge ancora in una fase disordinata a causa dell’allestimento in corso. Da venerdì, invece, ci sarà più ordine perché le spiagge saranno pronte per circa l’80%».
LE REGOLE. Sarà un’estate diversa e con tanti divieti. I balneatori devono assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo). «Abbiamo perso il numero dei posti di ombreggio», dice Padovano, «ma l’avevamo calcolato. Ci siamo accorti, comunque, che con questa nuova disposizione c’è più ordine nelle spiagge».
Sotto un ombrellone possono starci massimo quattro persone, sotto la palma otto. «Le comitive saranno quelle più danneggiate, ma i ragazzi devono capire che l’emergenza non è ancora finita. Non si vedranno più 20-30 persone sotto una palma». Tra le attrezzature (lettini e sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, dev’essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri. «Le attrezzature vanno sanificate a fine giornata e sono assegnate in base al numero dell’ombrellone», spiega Padovano. «Ogni famiglia avrà i suoi lettini numerati e, quindi, non sarà più possibile prendere attrezzature dall’ombrellone affianco, come spesso si faceva fino all’anno scorso». Vietate le attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti. Si può giocare a racchettoni nel rispetto delle misure di distanziamento personale, mentre non si può giocare a beach volley e beach soccer.
REGISTRO PRESENZE E STEWARD. Il lavoro più grosso da fare è garantire la sicurezza. Il protocollo prevede di privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per 14 giorni. «Su questo ci stiamo organizzando», dice Padovano, «stiamo studiando il sistema più efficace per avere un registro delle presenze, soprattutto per i giornalieri, rispettando la privacy dei clienti». Quanto agli steward, «faremo uso degli aiutanti bagnino, che accompagneranno le persone al proprio ombrellone, facendo rispettare i percorsi separati che stiamo allestendo in questi giorni».
I PREZZI. Nei giorni scorsi, l’assessore Febbo aveva segnalato proteste per l’aumento delle tariffe da parte di alcuni balneatori. «In conseguenza di questa emergenza e delle nuove regole», dice Padovano, «qualcuno ha voluto modificare il proprio listino prezzi e noi come associazione libera, che non fa cartello, non possiamo entrare nel merito delle scelte aziendali perché ritengo che ogni titolare di impresa entra nel mercato e decide se il suo prodotto è meglio dell’altro. Se c’è qualcuno che decide liberamente di aggiungere nuovi servizi, sta al cliente scegliere».
SENSO DI RESPONSABILITÀ. «Siamo pronti ad aprire dopo tanti sacrifici», spiega Claudio Mille, portavoce regionale della Cna Balneari. «Abbiamo fatto di tutto perché si realizzassero due condizioni fondamentali: garantire le misure di sicurezza per clienti, dipendenti e titolari, e nello stesso tempo fare in modo che non fossero solo irrealisticamente restrittive, ma improntate a buon senso. E soprattutto attuabili per le imprese. Dobbiamo conciliare le caratteristiche aziendali delle imprese con le raccomandazioni sanitarie per il contrasto alla diffusione dell’epidemia. Su queste basi», spiega Mille, «contiamo di poter aprire il prima possibile, rispettando le indicazioni che ci arrivano dalla Regione».
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