I balneatori: sull’Alento un ponte ciclopedonale

Francavilla, la proposta sarà formalizzata domani in un convegno al MuMi In cambio chiedono di mantenere le concessioni degli stabilimenti da 6 a 20 anni
FRANCAVILLA. Difesa e manutenzione della costa, costruzione e pedonalizzazione dei pennelli perpendicolari al litorale, interramento delle tubazioni al di sotto dei pennelli e non sotto alla spiaggia come oggi, creazione di un ponte ciclopedonale all'altezza del nuovo porto turistico e realizzazione di un nuovo stabilimento balneare pubblico completamente accessibile e fruibile anche da parte di anziani e persone diversamente abili.
Questo il pacchetto di proposte che verrà formalizzato domani pomeriggio dai balneatori di Francavilla nel corso di un convegno denominato “Vivere il mare”-Un progetto pubblico-privato per il futuro delle imprese balneari che si svolgerà dalle ore 16,30 al Museo Michetti. Lo scopo dell’evento, al quale parteciperanno Donato De Carolis, direttore marittimo Abruzzo, Molise e Isole Tremiti, Riccardo Padovano, presidente della società cooperativa Balnearia Servizi, Luciano Pesce, presidente dell'associazione Itf (imprenditori turistici Francavilla), l'architetto Nino Catani e l'ingegnere Italo Bona, relatori del progetto, il governatore Luciano D'Alfonso e il sindaco Antonio Luciani, è quello di presentare un progetto di riqualificazione ambientale, di difesa della costa, e di realizzazione di infrastrutture pubbliche finalizzate allo sviluppo turistico di Francavilla. In sostanza, gli operatori balneari francavillesi, riuniti sotto alla cooperativa Balnearia e all'associazione Itf, costituirebbero un'associazione temporanea di impresa tramite la quale realizzare una serie di opere pubbliche, tra queste un ponte ciclopedonale sul fiume Alento, uno stabilimento balneare pienamente accessibile e fruibile nella porzione di litorale dell'ex concessione Isola del Sole (oggi spiaggia libera), per un investimento complessivo di circa cinque milioni di euro, che salgono a dieci considerando anche gli anni di manutenzione.
I balneatori in cambio chiedono di poter ottenere concessioni da sei a venti anni dei propri stabilimenti. «Per la prima volta nella storia dell'Abruzzo», spiega Padovano, «presentiamo un'ipotesi di accordo di programma che è a tutti gli effetti una proposta di project financing per la difesa e la salvaguardia della costa. Tra i progetti quello di regalare uno stabilimento balneare pubblico accessibile e fruibile, un ponte ciclopedonale sull'Alento, che è una proposta unica da parte dei privati, allo scopo di creare una passeggiata sul lungomare dando così completezza alla pista ciclabile. Chiediamo che venga applicata la direttiva comunitaria che prevede come queste opere debbano essere messe a evidenza pubblica, con concessioni da sei a venti anni. Una volta realizzate queste opere pubbliche, ognuno di noi potrà tornare a investire sugli stabilimenti destagionalizzando la nostra attività che potrà essere svolta anche nei mesi invernali». Tra i vantaggi pubblici la difesa dall'erosione e dell'abitato retrostante, incremento della spiaggia libera e aumento dell'occupazione; tra i vantaggi privati: una maggiore attrattiva, sicurezza degli investimenti, destagionalizzazione e incremento dei ricavi.

