I bambini a confronto con la disabilità alla festa dello sport

5 Giugno 2014

Successo del saggio con 200 alunni alla scuola di via Milano Formazioni miste per la disciplina del sitting-volley

PESCARA. Una giornata di festa e di sport, una giornata delle pari opportunità e dell'uguaglianza che ha visto protagonisti i bambini della scuola primaria di via Milano, nel saggio sportivo finale che ha mobilitato ogni spazio dell'istituto, dal cortile alla palestra sino al giardino interno.

E' quella promossa per celebrare la fine dell'anno scolastico dalla dirigente, Roberta Dalla Ragione, e alla quale l'amministrazione comunale «ha voluto partecipare per portare il proprio saluto, guardando a questi bambini come al nostro futuro, la nostra speranza, il nostro orgoglio», ha detto il sindaco Luigi Albore Mascia, che ha preso parte al saggio sportivo finale promosso nella scuola elementare di via Milano.

Un'occasione speciale, innanzitutto perché i bambini hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con la disabilità che non si arrende, ma diventa risorsa. Parte dei 200 bambini coinvolti nel progetto si sono infatti misurati con il “Sitting-volley”, una delle poche discipline sportive in cui i normodotati e i diversamente abili giocano insieme, a squadre miste, perché tutti sono seduti. Una disciplina che realizza nella maniera più completa e totalitaria il principio dell'uguaglianza e delle pari opportunità: tutti sottostanno alle stesse regole, alle stesse condizioni, annullando ogni differenza, e l'Istituto comprensivo di via Milano è una delle poche scuole che ha diffuso tale disciplina. Quindi i bambini, divisi in squadre per fasce d'età, hanno animato la giornata dedicandosi a ogni altra disciplina sportiva, in minitornei di pallavolo, altro esempio di come lo sport sia palestra di vita, di valori, di rigore, di rispetto delle regole e di abnegazione totale. Alle loro spalle, a tifare, mamme, papà, nonni e fratellini, venuti ad assistere al frutto del lavoro di un anno scolastico, per applaudire indistintamente tutti i piccoli partecipanti ai mini-tornei, senza distinzioni tra vinti e vincitori, nell'esaltazione di quello che dev'essere realmente lo sport, agonismo, competizione, ma dove non ci sono né nemici né avversari, ma solo competitor.

Lo sport non va in vacanza.Aperte e chiuse in tempo record le iscrizioni odierne on line dei bambini tra i 6 e i 13 anni alla manifestazione 'Lo sport non va in vacanza”, promossa dal Comune in collaborazione con il Coni. In 15 minuti, si sono esaurite le iscrizioni allo stadio Adriatico-Cornacchia con 340 posti disponibili; dopo un'ora esauriti anche i 180 posti disponibili all'impianto degli ex Gesuiti; infine, stop alle iscrizioni anche nell'impianto di Zanni.