I bambini di Villa del fuoco sull’elicottero della Finanza

27 Dicembre 2021

Il regalo del comando provinciale per presentare il nuovo elicottero in dotazione Il colonnello Caputo con il prefetto: «È un modo per mostrare che lo Stato c’è»

PESCARA. Salire su un elicottero della Guardia di finanza, sedersi davanti alla consolle, indossare le cuffie. Un’esperienza elettrizzante quella vissuta da alcuni bambini di Villa del fuoco che il giorno della vigilia di Natale hanno provato l’ebbrezza di sentirsi come gli uomini del Reparto volo, anche se solo per pochi minuti.
La Guardia di finanza di Pescara ha “confezionato” per loro un regalo speciale: ha invitato quattro famiglie (in tutto hanno 14 bambini) di uno dei quartieri più difficili della città e oltre a consegnare loro tanti pacchetti con carta dorata, ha fatto salire i piccoli a bordo, per conoscere l'elicottero Aw139, da pochi giorni in dotazione del Reparto operativo aeronavale delle Fiamme gialle del capoluogo adriatico, guidato da Donato Antresini.
Un mezzo all'avanguardia, il secondo “in servizio” nel capoluogo adriatico, con strumentazioni sofisticate per il controllo del territorio, l’esplorazione aeromarittima e il contrasto dei traffici illeciti, schierato a Roma durante il G20, che si alza anche di notte, in quota e sul mare.
L’idea di trascorrere la mattina del 24 dicembre con queste famiglie, insieme al prefetto Giancarlo Di Vincenzo, al vice sindaco Gianni Santilli e all’assessore comunale Adelchi Sulpizio, è stata del comandante provinciale Antonio Caputo, che ha raccolto una segnalazione di don Massimiliano De Luca, parroco di Villa del Fuoco.
«È l’avvio di una politica di inclusione, una politica fatta di piccoli passi», ha spiegato il colonnello. «Queste famiglie hanno bisogno di vedere che lo Stato c'è, e di toccare con mano cosa facciamo, e noi vogliamo far capire ai bimbi che trionfa il bene e non il male. Per questo abbiamo scelto un giorno di festa, e mostrato loro uno strumento per noi importantissimo, l'elicottero».
Il velivolo, ha spiegato poi il comandante Antresini, consente, tra l’altro, di «svolgere i nostri compiti investigativi sul mare senza essere visiti, grazie ai sistemi ottici, e dispone anche di un sistema per intercettare i telefonini, in caso di ricerca e soccorso. Tutto ciò che riprendiamo può essere visionato dalla centrale operativa a Pescara a Roma, ed è registrato», ha concluso.
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