I bimbi autistici attendono la Casa dei sogni

1 Dicembre 2016

Serve l’autorizzazione regionale per ristrutturare il centro di via Ciglia che da anni è un edificio vuoto

PESCARA. Manca soltanto un'autorizzazione regionale che dia l'avvio agli interventi di ristrutturazione e poi "La casa dei sogni" può aprire ufficialmente i battenti. Il centro diurno per autistici, che ha sede in via Cetteo Ciglia in uno stabile di proprietà comunale di 480 metri quadrati, per ora è soltanto un grande edificio vuoto con sei vetrine al piano terra, zona Tiburtina.

Victoriano Lemme, presidente e fondatore, 10 anni fa, dell'associazione Alba onlus (Liberi Bambini dall'Autismo) ha lavorato per anni all'idea progettuale del centro diurno, "che ha lo scopo di aiutare i soggetti autistici a conquistare un’autonomia di vita quando noi genitori non ci saremo più». Ma dall'estate scorsa , quando il Comune ha concesso la struttura in affitto ad Alba, non si riesce ad aprirla, e quindi renderla operativa, perché manca una firma. Di qui l'appello alla Regione Abruzzo a «fare presto», raccolto da Angelo Muraglia, direttore del dipartimento Salute e Welfare. «Il Comune» interviene Muraglia «deve inoltrarci richiesta e poi procederemo» sulla base della legge 32 del 2007 che regolamenta le norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento e accordi contrattuali dei centri sanitari e sociosanitari, pubblici e privati.

Ma Lemme sostiene che la documentazione necessaria a far partire l'iter per la realizzazione dei lavori di riqualificazione del fabbricato per l'adattamento degli spazi alle terapie per gli autistici( lavagne interattive, palestra, sala ricreazione e per lavori artistici, laboratori per logopedisti, neuropsichiatri, 27 educatori, volontari e 4 analisti comportamentali, uffici amministrativi ) è pronta e giace, dimenticata, sulle scrivanie del dipartimento dal luglio scorso. Un altro appello dell'associazione ( che segue 60 ragazzi tra i 2 e i 20 anni, di più maschi, perché la casistica indica una femminuccia autistica contro due maschietti, provenienti dal Pescarese, il Teatino e la Marsica) alla Regione è al rinnovo dei fondi Asl destinati alla riabilitazione e trattamenti del disturbo generalizzato, 10 mila euro l’anno a partire dal 2000, in scadenza a fine dicembre.

«Come genitori di bambini autistici» spiega Lemme «facciamo grossi sacrifici per portare avanti tutti i nostri progetti ludico-terapeutici. Chiediamo che i finanziamenti ci vengano rinnovati, anno per anno in automatico, perché dall'autismo non si guarisce e questa patologia non ha una scadenza».

Alba onlus utilizza un metodo innovativo per la comunicazione con i soggetti autistici, denominato Aba (applied behavior analysis). Si tratta di un programma di formazione, di matrice statunitense, che mette in campo 4 analisti comportamentali, Alessandro Di Bari, Daniele Rizzi, Erica Candurra e Veronica Del Zingaro, certificati Bcba (board certified behavior analyst), che aiutano i ragazzi autistici a esprimersi verbalmente e gestualmente senza grandi difficoltà. L'andamento dei progressi viene monitorato ogni due mesi. Da un anno, l'associazione riceve l'aiuto della fondazione "Oltre le parole" di cui è testimonial il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi.

«Ci occorrono 200mila euro per ristrutturare la Casa dei Sogni di via Ciglia, chiediamo aiuto alle persone di buona volontà» sollecita Lemme. Per dare un contributo ad Alba onlus il conto corrente è: Banca del Fucino iban IT09 E031 2415 4000 0000 0231 997. (c.co.)

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