I bisogni dei ragazzi nel libro dell’insegnante Berardi

PESCARA. «Quello che i manuali scolastici non dicono» è il titolo del nuovo libro di Franca Berardi, insegnante di lettere e ideatrice di progetti come “L’uomo numero” e “Il tango della Morte” con...
PESCARA. «Quello che i manuali scolastici non dicono» è il titolo del nuovo libro di Franca Berardi, insegnante di lettere e ideatrice di progetti come “L’uomo numero” e “Il tango della Morte” con cui ha ottenuto il premio culturale Agape, il patrocinio della Comunità ebraica di Roma, dell’Udi (Unione donne italiane) e dell’istituto di cultura italiana.
Il nuovo volume, arrivato dopo i lunghi mesi di lockdown dovuti al Covid, è stato presentato la scorsa settimana allo stabilimento Coralba, davanti a un pubblico di adulti e ragazzi.
«Non è facile insegnare oggi», scrive Berardi. «Viviamo tempi di pensiero debole, di vuoto, di incertezze. Per riuscire a colpire l'attenzione di uno studente c'è bisogno di tanta grinta, autenticità, coerenza, onestà, esempi forti e dall'identità precisa. Non bisogna mai scoraggiarsi, ma tenere bene alla mente che da solo nessuno può crescere. Così come, da solo, nessuno può mettersi in salvo. Ogni bambino ha bisogno di persone che credano in lui, lo sostengano, lo amino. Dunque si può trovare una via di scampo da un mondo falso soltanto all’interno di un rapporto educativo, dopo aver toccato con mano la ragione ma senza abbandonare il sentimento».
Ha moderato l’incontro lo scrittore e critico Antonio Lera.
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