I camici bianchi: «Noi siamo a disposizione»

30 Gennaio 2021

Lanci del sindacato pediatri: «Bisogna vaccinare chi deve eseguire i tamponi, non siamo supereroi»

PESCARA. «Siamo disponibili». È la risposta immediata dei pediatri all’appello della Asl di Pescara. Ma con una serie di condizioni.
Le elenca Maurizio Lanci, rappresentante del sindacato Fimp (Federazione italiana medici pediatri italiani) sezione di Pescara, che, intanto, spiega l’importanza di esserci: «Personalmente aderirò, poi ascolterò i colleghi. In un momento storico così tragico, con le scuole che sono continui focolai e le mamme preoccupate che ci chiamano ogni minuto, è necessario rispondere positivamente» all’appello della Asl che chiede aiuto ai medici su base volontaria.
Però mette dei paletti: «Innanzitutto», spiega l’esponente del sindacato di categoria, «è fondamentale che chi va a eseguire i tamponi sia vaccinato. Io ho già fatto entrambe le somministrazioni, la prima durante il Vax day del 27 dicembre e, di seguito, la dose di richiamo». Per il dottor Lanci è, inoltre, importante «programmare e prendere accordi» prima di iniziare gli screening nelle scuole». Nulla deve essere lasciato al caso, neppure «la formazione dei professionisti, anche breve e online, sulla corretta procedura dei test, la vestizione e svestizione con i dispositivi di sicurezza e le coperture assicurative».
La sicurezza è un passaggio fondamentale per il dottor Lanci: «Non siamo supereroi, anche noi ci ammaliamo». La carenza dei pediatri ha mandato su tutte le furie le mamme del distretto Asl di Pescara e provincia. Dei 48 pediatri fino allo scorso anno, ben 13 hanno preso la via del pensionamento, tra agosto e gennaio, «stressati» dall’enorme burocratizzazione del settore. Infine, l’appello alle mamme: «Disponiamo di 20 tamponi antigenici riservati ai piccoli scolari che hanno terminato la quarantena» da Covid a domicilio.
Disponibilità piena a partecipare allo screening sui tamponi nelle scuole arriva anche da Lucio Basile, pediatra in pensione dal 15 dicembre scorso, dopo anni in servizio a Spoltore: «Sono a disposizione, qualora l’azienda sanitaria mi contattasse».(c.co.)