I canottieri in festa Cento anni di vogate nel segno del Vate

Barche in parata, le istituzioni celebrano l’anniversario speciale Di Bonaventura: speriamo di tornare presto nella sede storica
PESCARA. «Tra terra e mare, solcando il fiume che attraversa la nostra amata Pescara, il circolo canottieri resta un inossidabile e ineguagliabile punto fermo, simbolo secolare di una città che cresce restando ben ancorata alla sua storia». Questa la dedica fatta incidere sulla targa che il sindaco Carlo Masci ha consegnato ieri mattina al presidente onorario Luca Nicolai e all’attuale presidente Umberto Di Bonaventura, in occasione delle celebrazioni per i cento anni del circolo La Pescara.
Le autorità si sono date appuntamento alla concessione L’Ancora sul lungofiume dei Poeti, prima di salire sul catamarano Fiumare Abruzzo e seguire così la sfilate delle dieci barche da canottaggio. Gli atleti hanno vogato dalla diga foranea fino al pontile che si trova davanti all’ingresso della sede, al momento in ristrutturazione. Nessun idrovolante, come nel 1926, ma la pergamena che al tempo il poeta Gabriele D’Annunzio donò al circolo è stata comunque consegnata e i rematori hanno ripetuto più volte il motto coniato allora dal Vate: “Arranca Sotto”.
Tra i vogatori, ieri mattina, non c’erano solo professionisti, ma anche alcuni dei ragazzi che seguono il corso di canottaggio e le donne del percorso di terapia integrata. «È una celebrazione importante per tutta la città», dice il sindaco Masci. «Una festa che si celebra proprio mentre stiamo lavorando per riqualificare il fiume Pescara, per renderlo vivibile e frequentabile. In questo contesto il circolo svolge un ruolo fondamentale nella riconquista dello spazio acqueo della nostra città. È un piacere partecipare a queste celebrazioni, che ci legano alla storia di Pescara e si aggiungono a quelle, vissute di recente, per l'anniversario dei cento anni del Circuito di Pescara - Coppa Acerbo». E sugli interventi in corso per la riqualificazione della sede aggiunge: «Prosegue il lavoro della Soprintendenza. Si tratta di una struttura storica, che potrà tornare a ospitare gli atleti perché è giusto che il circolo rinasca nel luogo di origine. L’interlocuzione è costante, anche se il lavoro è piuttosto complesso. Abbiamo chiesto alla Soprintendenza di non ritardare troppo con la consegna, ma sappiamo bene che quando si interviene su strutture del genere i tempi si dilatano».
Al momento gli atleti, come base di partenza, stanno utilizzando il gabbiotto che si trova vicino alla Lega Navale. «Gli ultimi due anni sono stati piuttosto difficili, ma siamo riusciti a superare i momenti più critici con l'aiuto di tutti. Speriamo di poter rientrare al più presto nella sede per riprendere a pieno ritmo la nostra attività», dice Di Bonaventura.
Un’altra targa è stata donata al circolo dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, che precisa: «Nella città natale di D’Annunzio è impossibile dimenticare il ruolo del Vate, presidente ad honorem de La Pescara. Quella del circolo canottieri è soprattutto una storia di continua rinascita, nell’immediato Dopoguerra, con la ricostituzione delle squadre di vogatori e la ricostruzione della città, ma anche della stessa sede del circolo e di tutta l’area circostante, prima distrutte dai bombardamenti della guerra e poi colpite dall’alluvione del 1992».
Tra i presenti alla cerimonia anche l’assessore comunale allo Sport Patrizia Martelli: «Pescara si sta dimostrando sempre più città dello sport, ospitando costantemente appuntamenti di rilievo a livello nazionale e internazionale», sottolinea. «E voi del Circolo Canottieri siete una delle realtà che fanno grande la nostra città e che compongono la sua identità, ormai da cento anni. Continuate così, per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e per continuare a far crescere tanti giovani con i valori dello sport».

