I casi più ricorrenti e come salvarsi

7 Luglio 2023

Il vademecum sarà distribuito ai pensionati nei quattro centri aperti da lunedì

PESCARA. Dal campanello allo specchietto; dal telefono agli acquisti domestici, ai prelievi negli istituti di credito. Sono tante le modalità delle truffe. Agli anziani sarà distribuito un vademecum con 11 regole su come evitare di cadere in trappola. Eccone alcune.
Quando il campanello squilla «guardate sempre dallo spioncino” è scritto nella brochure informativa, “e mantenere il chiavistello. Si può controllare la provenienza degli sconosciuti che si presentano come tecnici di gas, luce, acqua, Inps, Inail e altro, chiamando i numeri ufficiali ma attenzione a non prendere quelli da loro suggeriti perché potrebbero essere dei complici».
Se «vi chiamano impiegati di banche o Poste ricordate che queste operazioni non si svolgono per telefono ma nelle sedi preposte». Spesso i truffatori «si presentano ben vestiti, in pochi minuti conquistano la vostra fiducia e basta un attimo di distrazione per farsi rubare cellulari, portafogli e pensione. Diffidate dei tesserini di riconoscimento, le forze dell'ordine operano in uniforme e auto di servizio».
Su internet «non lasciatevi convincere da falsi operatori a stipulare contratti: una volta raggiunto l’obiettivo il truffatore sparirà nel nulla. Opponete rifiuto e avvisate familiari e forze dell’ordine». «Se vi rompono lo specchietto retrovisore e vi chiedono una somma risarcitoria, non cascateci, chiamate un parente o la polizia municipale». Se avete necessità di comprare un elettrodomestico venduto solo porta a porta «non pagate in contanti ma tramite bollettino postale così da essere sicuri delle società che hanno offerto l'acquisto», e se dovete «ricevere un pacco fatevelo lasciare sullo zerbino. In caso di firma, mettete il chiavistello alla porta». Non andate a «prelevare da soli, separate le carte di credito e il bancomat dai Pin, non custodite il portafogli nella tasca dei pantaloni» facilmente sfilabile. Su pc e smartphone «utilizzate sempre password individuabili, non cliccate su link che arrivano apparentemente da Poste, banche e altri istituti, basta un gesto per svuotare i conti».
In conclusione, «non fatevi distrarre, se abitate da soli non fatelo sapere a tutti, scambiatevi i numeri di telefono con i vicini se sospettate qualcosa e non abbiate paura di denunciare i truffatori digitando il 112, 113 o 117 e comunicate subito da dove state chiamando fornendo il vostro numero, ascoltate le indicazioni dell'operatore». (c.co.)
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