I casi salgono a 128, c’è un altro decesso

5 Novembre 2021

Muore un 92enne di Montesilvano. È la pandemia dei non vaccinati. Ma restiamo bianchi

Continua ad aumentare il numero dei contagi da Covid-19. Nelle ultime ore sono ben 128. E c'è un altro decesso. L'Abruzzo sta vivendo una sorta di pandemia dei non vaccinati: la malattia, soprattutto le sue forme più gravi, infatti, sta colpendo quasi esclusivamente coloro che hanno scelto di non sottoporsi a vaccinazione. Ma i numeri confermano ancora una volta l'efficacia dei vaccini. Dal confronto con i dati di un anno fa emerge quanto il trend odierno, seppur in lieve peggioramento, sia favorevole. L'Abruzzo, d'altronde, continua ad avere numeri da zona bianca e tutti gli indicatori sono lontani dalle soglie da zona gialla.
IL BOLLETTINO. I 128 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 2.972 tamponi molecolari: è risultato positivo il 4,31% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno del Teramano e il più anziano è un uomo di 97 anni della provincia dell'Aquila.
Le località con più nuovi casi sono Pescara (11) e Teramo (11). A livello provinciale, l'incremento più consistente si registra nel Teramano (58), seguito dal Pescarese (35), dal Chietino (27) e dall'Aquilano (3). Il decesso segnalato nel bollettino della Regione riguarda una 92enne di Montesilvano; il bilancio delle vittime sale così a 2.565. Pressoché stabili i ricoveri: in ospedale ci sono 75 persone, contro le 73 di mercoledì.
PANDEMIA DEI NO VAX. Ad essere colpite dal Covid-19 sono soprattutto le persone non vaccinate. Cioè coloro che appartengono a quel 15% di abruzzesi over 12 che non hanno ricevuto neppure una dose. Il confronto con lo scorso anno, però, conferma quanto siano efficaci i vaccini.
Il 4 novembre del 2020 i contagi erano stati 463, cioè quasi quattro volte rispetto a quelli registrati ieri, e i morti quattro. Gli attualmente positivi al virus un anno fa erano oltre ottomila, oggi sono 2.010. I ricoveri in area medica erano 427, oggi sono 69, ovvero sei volte in meno. I pazienti in rianimazione, il 4 novembre 2020, erano ben 36, mentre oggi sono sei.
ZONA BIANCA. I numeri di un anno fa, in base ai parametri attuali, avrebbero superato abbondantemente le soglie da zona rossa, area di rischio in cui l'Abruzzo effettivamente finì nel giro di pochi giorni. Oggi invece gli indicatori sono assolutamente da zona bianca.
Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva è al 3%, mentre quello relativo all'area non critica è al 5%, a fronte di livelli limite da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti sfiora quota 50. Solo il contestuale superamento delle soglie di allarme dei ricoveri, unito ad un'incidenza superiore a 50, determina il passaggio in zona gialla. Per ora, dunque, l'Abruzzo resta bianco.