I Cinquestelle contro Marsilio per le nuove deleghe a Campitelli

L’AQUILA. Per gli esponenti del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale la nomina a consigliere delegato in giunta di Nicola Campitelli, ex leghista passato a Fdi, è «un affronto ai cittadini e una...
L’AQUILA. Per gli esponenti del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale la nomina a consigliere delegato in giunta di Nicola Campitelli, ex leghista passato a Fdi, è «un affronto ai cittadini e una palese violazione dello Statuto regionale» da parte del presidente Marco Marsilio. Il decreto da lui firmato (che fino a ieri sera non era ancora pubblicato sul sito della Regione), assegna a Campitelli - da poco nominato presidente della Terza Commissione consiliare agricoltura, sviluppo economico e attività produttive -, le deleghe a rifiuti, urbanistica e territorio, demanio marittimo, energia e paesaggio. «Competenze e ruoli da assessore a chi è rimasto fuori dalla Giunta», incalzano Erika Alessandrini e Francesco Taglieri Sclocchi, secondo i quali Marsilio avrebbe messo in atto «una forzatura amministrativa che non dovrebbe appartenere a un uomo delle istituzioni». Quindi, i pentastellati, attaccano Campitelli «che, invece, dovrebbe focalizzare la propria attenzione sugli obiettivi della Terza Commissione, di cui ha voluto la presidenza, e spiegare il perché dei ritardi nei rimborsi agli agricoltori per i danni da peronospora. Le promesse da campagna elettorale», concludono, «sono alle spalle: il centrodestra ha abbandonato il mondo agricolo, messo in secondo piano rispetto alla spartizione di poltrone». (c.s.)

