I comitati: «Vittoria storica»

Gli ambientalisti esultano dopo anni di battaglie a tutela del tracciato
PESCARA. «Una vittoria storica» è il commento del comitato Strada Parco Bene Comune, presieduto da Ivano Angiolelli, dopo la sentenza del Tar che blocca qualsivoglia intervento e passaggio di mezzo di trasporto sui sei chilometri di strada parco, che collegano Pescara a Montesilvano.
Una vittoria «auspicata, sperata, ma è andata oltre ogni aspettativa. Siamo pienamente soddisfatti» rimarcano altri esponenti del comitato che da anni si batte per la tutela dell’ex tracciato ferroviario e la conservazione dello stato di mobilità sostenibile a favore dei cittadini. «Il nostro comitato, grazie alla lungimiranza del collegio giudicante del Tar di Pescara» plaude Angiolelli, «ha visto finalmente riconosciuti tutti i motivi di preoccupazione rivendicati da un ventennio. Motivi che il pregiato studio legale Di Tonno ha saputo rappresentare e sostenere al meglio, sul piano giuridico, nel ricorso n. 219/2021 del 12 maggio scorso». Da sempre il comitato (1218 aderenti) ha denunciato «gravi irregolarità procedimentali sottostimati, con incredibile leggerezza, da tutti gli enti responsabili del trentennale procedimento, impraticabile sul corridoio verde ciclo pedonale» pescarese.
Per un ventennio i comitati ambientalisti, ora riuniti sotto la sigla del comitato Strada Parco Bene Comune, hanno marciato, protestato, urlato, raccolto firme, per proteggere l’attuale tracciato percorso dai cittadini a piedi, in bici, sui pattini e monopattini e utilizzato dagli ambulanti per i mercati rionali e per eventi di varia natura. E ora, secondo Angiolelli, «occorrerà un nuovo progetto, con nuovi vettori meglio sostenibili, da impiegare su un percorso davvero idoneo al trasporto rapido collettivo in sede propria, che includa anche i lotti ipotizzati secondo e terzo, fino a San Silvestro spiaggia a sud e a Chieti Scalo a ovest, da sottoporre alla procedura di impatto ambientale nella sua interezza».
Soddisfazione è stata espressa anche dall’associazione Strada Parco presieduta da Mario Sorgentone che commenta: «La decisione del Tar di bloccare il passaggio dei filobus sulla strada parco rende giustizia a quanto denunciamo da 15 anni, in merito alla inidoneità della strada ad ospitare un mezzo dalle dimensioni proposte». «Ma», prosegue Sorgentone, che presiede uno dei primi comitati nati a tutela della strada parco, «ancor più rende giustizia alla violenza ambientale, sociale, paesaggistica e culturale che il passaggio del filobus avrebbe determinato per la città e per tutta l'area metropolitana. Sono certo», conclude, «che tante famiglie, i bambini, gli anziani, gli sportivi accoglieranno con gioia questa decisione».

