I commercianti: «Gli affari sono ripartiti»

Negozi e bar pieni di turisti, la gioia degli esercenti: un piccolo miracolo dopo un periodo di crisi nera
PESCARA. La reliquia di San Pio ha portato turismo e affari, ai Colli. Soddisfatti i commercianti, tanti storici, che in questi giorni di celebrazioni hanno registrato un rialzo degli incassi dopo mesi di crisi. E c’è chi custodisce da anni le immagini di padre Pio all’interno della propria attività. Sulle pareti della pasticceria Marzoli, in via del Santuario, spiccano quadri raffiguranti il santo delle stimmate. «Stanno appese sui muri da 50 anni insieme a quelle della Madonna», rivela la titolare, Cristiana Marzoli, «ci hanno accompagnato nel corso di questi anni di lavoro e sacrifici vissuti in una fede immensa». Matteo, dipendente della storica pasticceria ringrazia «padre Guglielmo e padre Luca per averci fatto vivere questo evento straordinario che speriamo si possa ripetere. Tanta gente è venuta ad adorare la reliquia». «C’è tantissimo movimento, dalla mattina alla sera», afferma Tiziano, dipendente della pizzeria Ottavio, davanti alla basilica, «da noi sono arrivati tanti dialetti, da tutta la regione ma anche da Puglia e Sardegna. Sì, abbiamo avuto un aumento negli incassi e in città ci sono stati tanti pernottamenti. Ci voleva questo miracolo dopo tanti mesi difficili, speriamo si possa ripetere».
Al bar del Santuario, il titolare Serrano Capodicasa con la moglie sarda, originaria di Oristano, Invenia Obinu, osserva che «questa iniziativa è di sicuro servita a rilanciare il turismo, anche se non abbiamo visto tanta gente passeggiare nonostante la chiesa stracolma a tutte le ore». E rivela le bacchettate di padre Guglielmo ai pescaresi: «Durante una messa delle 6 ha detto: andate a San Giovanni Rotondo per pregare il santo e ora, qui, siete ancora in pochi».
È commosso Dario Costantini che con la moglie Luisa D’Angelo porta avanti la frutteria di via del Santuario fondata nel 1964: «Viviamo da giorni in un atmosfera gioiosa, la basilica è piena di gente già dalle 4 del mattino. Questo evento è molto sentito», e anche commercialmente, «ci ridà un filo di speranza dopo mesi difficili, un piccolo miracolo». Intorno alla basilica il traffico è aumentato. «Si respira un’atmosfera di festa», annota l’edicolante Cassandra Garzarella dal suo osservatorio tra il convento e il santuario, «non sempre si riesce a trovare parcheggio ma in compenso le strade e il parco vengono costantemente puliti». (c.co.)

