I commercianti: noi contro ogni forma di violenza

Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti schierate con il Comune Nessuna denuncia, ma il corteo non era previsto: la polizia valuta provvedimenti
PESCARA. Una condanna unanime arriva dal mondo delle associazioni ai disordini alimentati da un centinaio di persone a conclusione della manifestazione indetta da Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti, su stimolo del consorzio Pescara Viva, mercoledì pomeriggio a Pescara.
A interventi conclusi, un gruppo di esaltati ha creato un corteo non autorizzato, diretto verso la Prefettura, bloccato, all'altezza di via Ostuni, dalle forze dell'ordine che sono riuscite a sedare gli animi e a far desistere dal loro intento i manifestanti. Non sono scattate denunce, ma al momento sono in corso valutazioni in merito alle violazioni del Dpcm, che consente esclusivamente manifestazioni statiche. «La civile, pacifica e composta manifestazione tenuta mercoledì da centinaia di operatori economici pescaresi, messi a dura prova dall'emergenza sanitaria, dai lunghi periodi di chiusura di primavera e dalle recenti disposizioni del Governo, è una prova di civiltà e democrazia», fa sapere attraverso una nota Cna Abruzzo, che prende le distanze dai disordini verificatisi al termine.
«Gli organizzatori, Confartigianato, Cna, Confcommercio e Confesercenti, esprimono apprezzamento e valutano positivamente l’impegno assunto dall’assessore al Commercio Alfredo Cremonese e dal sindaco Carlo Masci di richiedere la convocazione di un Consiglio comunale straordinario sul tema. Solo il rafforzamento del rapporto tra istituzioni e forze sociali può garantire un esito positivo a una battaglia in cui siamo tutti impegnati».
«La manifestazione è nata per dare un segnale alle istituzioni e agli associati», aggiunge Giulia Mistichelli, presidente dei Giovani Imprenditori della Cna di Pescara. «Il risultato del decreto Ristoro è stato frutto di un lavoro di concertazione con il Governo. La crisi non finirà certamente il 24 novembre, con il termine della vigenza del Dpcm, ed è necessario tutelare tutte le categorie. Restiamo in attesa dei prossimi passi. Il Governo avrà anche fatto delle scelte sbagliate, ma in una situazione sanitaria in continua evoluzione, sono decisioni complesse da prendere».
Al momento da parte delle associazioni, la strategia è quella dell'osservazione rispetto agli impegni presi nel decreto Ristoro, ma anche alle iniziative messe in atto dall'amministrazione con la convocazione del Consiglio straordinario.
«Mercoledì, in 24 città italiane, tra cui Pescara», sottolinea Riccardo Padovano, neopresidente di Confcommercio Pescara, «sono state messe a nudo le esigenze delle categorie ed è stato fatto arrivare un messaggio alle istituzioni. Ringraziamo il sindaco per essersi fatto portavoce dei 46 Comuni della provincia, attraverso l'impegno della richiesta della convocazione del Consiglio straordinario delle nostre istanze. Bisogna fare in modo che al Governo arrivi una proposta e non una protesta. La circolazione del virus è in aumento. Ora è il momento di stare calmi, riuscire a ottenere gli aiuti e fare in modo di arrivare a festeggiare il Natale serenamente».
«La situazione che stiamo vivendo è molto delicata e comprendo che le persone siano spaventate», aggiunge Mario Palladinetti, presidente del consorzio Pescara Viva. «Condanno la violenza, ma manifestare l'amarezza è sacrosanto. Ora attendiamo le risposte della politica alle proposte avanzate». (m.pa.)
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