I commercianti: però il Comune ci abbassi le tasse

PESCARA. È allo studio un provvedimento per i locali di piazza Muzii e via Cesare Battisti che prevede l'imposizione della chiusura dei locali all'una di notte e il divieto per la vendita di alcolici...
PESCARA. È allo studio un provvedimento per i locali di piazza Muzii e via Cesare Battisti che prevede l'imposizione della chiusura dei locali all'una di notte e il divieto per la vendita di alcolici al di fuori di un determinato orario notturno.
L'iniziativa, secondo l’idea ancora allo studio del Comune, potrebbe costituire la soluzione per riportare ordine ai problemi denunciati dai residenti che lamentano schiamazzi e disturbi notturni.
Eppure, ascoltando il parere dei commercianti e dei residenti in zona, questo provvedimento potrebbe non essere sufficiente, in quanto ciò che i cittadini richiedono è che si aumentino i controlli per far rispettare delle regole ben precise. «La movida si concentra particolarmente il venerdì e il sabato, dalle 23.30 in poi», spiega il responsabile del Caffè Ideale in via Battisti, Dante Baldassarre: «Bisogna trovare un compromesso. Anche se venisse anticipata la chiusura dei locali, la gente continuerebbe a passeggiare e chiacchierare lungo la strada».
Matteo Petrarca, proprietario della birreria Grün, (che si trova a dover smontare l’insegna del proprio locale perché rovina l’estetica storica del palazzo su cui era stata impiantata), commenta: «Qui la mentalità è chiusa. Avere un centro storico movimentato, come a Roma, non può che favorire positivamente l’immagine della città: la zona si valorizza e anche i residenti dovrebbero esserne contenti. Poi d’inverno si tende a stare dentro i locali e il caos in strada è ridotto». Sulla questione vigilanza spiega che «tutti noi commercianti avevamo già richiesto maggiori controlli e pattuglie, durante una riunione in Comune qualche tempo fa, ma nessuno ci ha ascoltati». I residenti sono ben consapevoli della situazione e non desiderano certo che il centro di Pescara diventi «terra di nessuno», però si deve trovare un compromesso. Oltre il vociare, vi è anche il problema dei parcheggi: veicoli non autorizzati che entrano e parcheggiano in zone a traffico limitato. «E’ giusto che i locali chiudano all’una, a meno che non vengano presi altri provvedimenti. Sappiamo che questo non risolverà la situazione, perché il problema è la mancanza di regole. Se ci fossero delle regole e una vigilanza pronta ai controlli, la situazione sarebbe molto più pacifica e tranquilla», così commentano alcuni residenti nei pressi di via Battisti. Uno dei compromessi proposti dai cittadini pescaresi potrebbe essere quello di far circolare, a una certa ora, il camioncino dell'impresa di pulizie Attiva, in modo da far defluire e allontanare le masse dalla zona abitata. Invece, un gestore spiega che in realtà la zona è più tranquilla di quello che sembra, in quanto il target è più alto: «Qui trovi dottori e avvocati che vogliono passare una tranquilla serata con gli amici. E poi qualche bisticcio e qualche schiaffo li puoi trovare ovunque, anche fuori da una chiesa»; infine, consiglia, ironicamente, di trasferire tutto in campagna e aggiunge: «Sono d’accordo con il chiudere all’una, se di conseguenza il Comune abbasserà le spese per noi gestori».
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