I commercianti: un piano per rilanciare largo Vergani

3 Gennaio 2019

Francavilla, il centro commerciale naturale continua a far discutere gli operatori Nel mirino i parcheggi, la segnaletica e le strategie per attirare nuovi clienti 

FRANCAVILLA. Non si attenua il dibattito che da mesi anima i commercianti di piazza Sant'Alfonso circa la riapertura o no al traffico di largo Vergani.
Questa volta però, l'impressione è che parecchi di loro inizino ad accettare l'idea di una zona quasi completamente interdetta alla circolazione veicolare - fatta eccezione per l'attraversamento di viale Maiella - così come prospettato di recente dall'amministrazione, preoccupandosi piuttosto di studiare iniziative utili ad attirare quante più persone possibili in quello che il sindaco Antonio Luciani ha ribattezzato come centro commerciale naturale.
«Io sono stata una di quelle persone che lo scorso mese di luglio ha firmato la petizione per lasciare largo Vergani aperto alle auto», dice Elisabetta Scataglini di Horo Fashion Store, «ma se così non può essere, dobbiamo farcene una ragione e andare avanti. Non è bello leggere sui giornali che questa zona sta morendo, che le attività chiudono e non si lavora, soprattutto perché non è così. Si rischia di dare un’immagine distorta della realtà. Invece, piuttosto che proseguire con battaglie che non portano da nessuna parte, dico che noi tutti dovremmo rimboccarci le maniche e pensare a qualcosa in grado di attirare persone e clienti. Io penso che questa sia la ricetta migliore».
Analogo il pensiero del presidente dell'associazione Asterope Lorenzo Petrongolo, che raggruppa 26 commercianti: «Come ho detto qualche giorno fa, l'unica cosa che mi ha stupito è stata la tempistica della decisione, arrivata senza un confronto. Ma se l'amministrazione ha deciso così, non serve a niente continuare a protestare. Quello che invece chiedo è di pensare a un piano viabilità che consenta non solo un comodo accesso alla piazza, ma anche l'uscita».
Poi prosegue: «In questi giorni il movimento non è mancato, anche grazie a un'iniziativa come la pista di pattinaggio che ha richiamato persone. Ecco, pensando al futuro ci servono cose del genere. Inoltre, vorrei precisare che le casette di legno su largo Vergani le abbiamo messe noi dell'associazione e inizialmente erano pensate per ospitare degli stand. Una era riservata al Francavilla Calcio, altre ad altri esercizi della zona. Purtroppo un ritardo nella consegna ha parzialmente ostacolato il progetto, ma nel fine settimana spesso erano aperte».
Dall'altro lato della strada c'è la Pasticceria Napoletana di Rino Miele: «Non so se la scelta di chiudere largo Vergani al traffico sia la soluzione migliore, ma a questo punto dico che almeno occorre un'adeguata segnaletica e più parcheggi di quelli attuali. Si potrebbe sfruttare l'area adiacente il supermercato Lidl per predisporre una zona di sosta».
Così anche Simona D'Andrea, di Cartolandia: «Bisogna far in modo che aprano altre attività, per creare interesse. Poi ci servono posti auto e un'entrata importante alla piazza».
Sulla stessa lunghezza d'onda Cristina D'Alberto, titolare di Cristina gioielli su viale Maiella: «Rispetto ai miei colleghi io non lavoro proprio in piazza, ma su una delle vie d'accesso. Tuttavia posso dire che per quanto mi riguarda, largo Vergani aperto o chiuso al traffico cambia poco. Se questa è la decisione presa dall'amministrazione, bisogna adeguarsi e provare a fare del nostro meglio per lavorare».
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