I conigli abbandonati morti per asfissia

Sequestrato l’allevamento di Collecorvino, le prime risposte dei veterinari della Asl: animali deceduti per mancanza d’aria
PESCARA. Sarebbero morti soffocati i conigli lasciati nell’allevamento di Collecorvino. Sembra questa la fine fatta da una parte dei duemila animali scoperti nei 5 capannoni di via Po: è la prima ipotesi avanzata dai veterinari della Asl di Pescara che hanno fatto un sopralluogo nella ditta insieme ai carabinieri del Nas e agli agenti del corpo forestale di Pescara. Un sopralluogo durato più di 10 ore e che, intorno alle 22 di martedì scorso, ha fatto scattare il sequestro del sito. E c’è anche un’ipotesi di reato: maltrattamento di animali. Ieri mattina a Collecorvino è arrivato anche un rappresentante dell’Avisan, la ditta di Forlì che gestisce i capannoni: a lui è stato notificato il decreto di sequestro. L’indagine, diretta dal pm Mirvana Di Serio, è partita: Nas e forestale depositeranno tra oggi e domani una prima informativa e, poi, sul registro degli indagati potrebbero arrivare i primi nomi e i cognomi dei presunti responsabili.
Il sequestro servirà a evitare l’accesso ai capannoni e permettere gli accertamenti: la prima domanda è come sono morti gli animali? Una parte, quelli trovati ancora nelle gabbie, potrebbe essere morta per l’assenza d’aria: in base ai primi accertamenti, l’attività della ditta sarebbe cessata a febbraio scorso e, da aprile in poi, l’impianto di aerazione sarebbe stato spento. Di conseguenza, nei capannoni non sarebbe circolata più aria, la temperatura sarebbe salita e i conigli, anche se avevano a disposizione il cibo che è stato trovato durante il sopralluogo di due giorni fa, si sarebbero spenti. E la morte sarebbe avvenuta da almeno due o tre mesi fa.
Diversa la sorte degli altri animali trovati nei sacchi nera della spazzatura o ammassati nelle cassette di plastica: a dire cosa potrebbe essere accaduto sarà, senz’altro, il responsabile dell’Avisan che, nei prossimi giorni, sarà ascoltato dagli investigatori, coordinati dal capitano del Nas Domenico Candelli e il vice questore della forestale Annamaria Angelozzi.
Altri conigli morti sono stati trovati in una cella frigorifero spenta: nei capannoni è stata staccata la corrente elettrica.
Raccapricciante la scena che si è presentata davanti ai veterinari, carabinieri e forestale: i conigli morti sono stati trovati quasi mummificati, gli uni attaccati agli altri. Il Comune non ha fatto ordinanze: i conigli sono morti da troppo tempo e non ci sarebbe pericolo di infezioni.
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