I consigli per scegliere il prodotto senza sbagliare
PESCARA . Niente pescherecci in mare, per un mese a partire da Ferragosto, non vuol dire necessariamente dover rinunciare a una buona frittura di pesce fresco. Certo, qualche precauzione in più ci...
PESCARA . Niente pescherecci in mare, per un mese a partire da Ferragosto, non vuol dire necessariamente dover rinunciare a una buona frittura di pesce fresco. Certo, qualche precauzione in più ci vuole. Per non cadere in inganni pericolosi per la salute, consiglia Coldiretti Pescaimpresa, «occorre garantire la trasparenza dell’informazione ai consumatori dal mare alla tavola estendendo l’obbligo dell’indicazione di origine anche ai menu dei ristoranti con una vera e propria carta del pesce, ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini nel sottolineare che «passi in avanti sono stati fatti sull’etichettatura nei banchi di vendita, ma devono ora essere accompagnati anche dall’indicazione della data in cui il prodotto è stato pescato». Ed ecco i consigli di Coldiretti. Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo la raccomandazione principale, avverte Impresapesca, «è dunque quella di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca». Area che viene indicata con la sigla “Gsa” e da un numero. Le provenienze sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). «Ma si può anche rivolgersi alle esperienze di filiera corta per la vendita diretta del pescato», conclude l’associazione di categoria, «che Coldiretti Impresapesca ha avviato con la rete di Campagna Amica».

