I consiglieri Pd contro il segretario

12 Agosto 2023

Esposto-ricorso alla commissione nazionale: o si dimette o ci autosospendiamo

MONTESILVANO. Aria di crisi all’interno del Partito democratico di Montesilvano. I consiglieri comunali Enzo Fidanza, Romina Di Costanzo e Antonio Saccone hanno presentato un esposto-ricorso alle commissioni nazionale, regionale e provinciale di garanzia per il congresso del partito, per chiedere l’annullamento dell’elezione del segretario cittadino Daniele Scorrano e della nomina del direttivo avvenuta nei giorni scorsi. In caso contrario, i tre amministratori si dicono pronti ad autosospendersi dal Pd.
All’origine del malcontento di tre dei quattro componenti del gruppo consiliare, la prevaricazione di una delle due anime del partito montesilvanese sull’altra, che non consentirebbe alla metà degli iscritti, compresi i tre consiglieri, di essere rappresentati. «Da mesi abbiamo provato ad avviare una trattativa per trovare una quadra che riuscisse a far coesistere le due anime del partito in un clima di dialogo costruttivo», evidenzia il capogruppo Fidanza. «Ma a novembre 2022 è stato indetto un congresso in fretta e in furia che non ha consentito una concertazione sul candidato e che ha portato all’elezione per acclamazione dell’attuale segretario cittadino, in un momento in cui appena 22 persone risultavano aventi diritto di voto». Tra questi, neanche i consiglieri avrebbero potuto votare perché avevano rinnovato la tessera online.
«In quell’occasione non è stato nominato il direttivo al quale si è arrivati solo nei giorni scorsi, durante una riunione indetta nello studio privato del segretario Scorrano al quale sono stati invitati solo una parte degli iscritti», evidenzia Saccone. «Avremmo auspicato che, come avvenuto a livello nazionale, si fosse affidato a chi come noi ha una visione di rinnovamento rispetto al passato, almeno il ruolo di vicesegretario e la metà dei componenti del direttivo». Eppure, come ricordano i consiglieri, Montesilvano è vicina a momenti molto delicati dal punto di vista politico. «Andiamo incontro alle elezioni regionali e comunali, ma soprattutto al processo di fusione della Nuova Pescara», ricorda Di Costanzo, «ed è necessario affrontare temi delicati che richiedono condivisione. Per questo, con un esposto ricorso firmato anche da ex dirigenti di partito e iscritti, chiediamo che venga annullata l’elezione del segretario cittadino e quella del direttivo. In caso contrario, siamo pronti ad autosospenderci dal Pd». (a.l.)
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