I consiglieri: «Stop alle tasse? C’è l’accordo»

17 Marzo 2020

Di Pino chiede anche una sospensione dei canoni per i locali, Giampietro una rimodulazione delle rate

PESCARA. I consiglieri comunali sembrano tutti d’accordo nel rinvio dei pagamenti delle imposte in scadenza alla fine di questo mese, ossia di Tari e Cosap. Ma alcuni di loro lanciano anche delle proposte per aiutare famiglie e imprese in difficoltà.
«Personalmente», ha detto ieri il presidente della commissione Finanze Salvatore Di Pino, «ho proposto all'assessore ai tributi Eugenio Seccia, che ne sta verificando la fattibilità finanziaria, la sospensione dei canoni per occupazione del suolo pubblico per tutto il periodo di permanenza dei provvedimenti restrittivi dovuti all'emergenza coronavirus e ciò sia con riferimento alle occupazioni permanenti, come quelle riferite ai passi carrabili, ai chioschi, alle insegne pubblicitarie, sia alle occupazioni temporanee, come ad esempio ponteggi, cantieri, automezzi, tavoli e sedie per le attività commerciali, riguardo ai quali è stata già richiesta la concessione di occupazione del suolo pubblico. Concessione che però, a causa dell'emergenza sanitaria, non viene di fatto utilizzata».
«Basti pensare», ha aggiunto Di Pino, «ai tanti esercizi commerciali, ristoranti bar costretti a rimanere chiusi, ma per i quali tali canoni continuano a maturare in assenza di uno specifico provvedimento in tal senso. Oppure, altro esempio importante per il nostro territorio, alle tante imprese edili che, non potendo rispettare le raccomandazioni previste dai provvedimenti nazionali per il contenimento del contagio, ovvero per altre ragioni organizzative, sono costrette a sospendere i lavori nei cantieri, vedendo però maturare notevoli costi di occupazione del suolo pubblico. Occorre, quindi, che l'amministrazione comunale intervenga, in assenza di provvedimenti nazionali volti a sospendere la maturazione di questi canoni».
«Sul fronte delle tasse», ha fatto presente invece il presidente della commissione Vigilanza Piero Giampietro, «abbiamo chiesto, come centrosinistra, la sospensione delle scadenze del 31 marzo di Tari e Cosap ben prima che la zona rossa venisse estesa a tutto il territorio nazionale, perché i segnali che ci arrivavano da famiglie e imprese erano già molto critici. Abbiamo anche indicato la copertura finanziaria, ossia il ricorso all’anticipo di cassa di 6,8 milioni di euro presso la Cassa depositi e prestiti, operazione che, benché vincolata a determinati pagamenti, darà un po’ di ristoro al Comune. Il confronto delle ultime ore ci fa essere ottimisti sull’accoglimento di questa proposta. Il rinvio dovrà essere di almeno un paio di mesi, senza escludere una rimodulazione del numero di rate, per mettere tutti nelle condizioni di poter pagare».
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