I contagi continuano a salire: lezioni da casa per 500 studenti

18 Novembre 2021

Tre classi alla primaria Flaiano, 7 all’istituto Acerbo, cinque al Da Vinci e tre al Classico e il conto sale Le “sospensioni” dilagano tra ritardi e caos per i tamponi. Una prof: «Acceleriamo con le terze dosi» 

PESCARA. Sessanta bambini a casa in via cautelativa nella primaria Flaiano. Sette sezioni all'Acerbo in didattica a distanza da sabato scorso, in attesa di completare i tamponi, con due docenti positivi accertati e uno in osservazione. Una classe ancora in dad al classico, con una docente e due studenti positivi e i ragazzi vaccinati che devono sottoporsi ai test oggi, e sabato i non vaccinati, questi ultimi in quarantena. Un’altra sezione è rientrata ieri e una terza torna in aula oggi. Rientro stamattina anche per cinque classi allo scientifico Leonardo Da Vinci, e altre scuole mancano all’appello. Su oltre 24mila studenti pescaresi, tra istituti comprensivi e superiori sono almeno 500 quelli in Dad.
I TAMPONI. Una volta individuata con tampone antigenico una positività in una scuola, il dirigente scolastico stabilisce la didattica a distanza precauzionale. Nell’arco di 24 ore la Asl dispone un tampone molecolare. In caso di conferma dell’esito, «cosa che accade nel 99,5 per cento dei casi», spiega Maria Grazia Sulli, referente Covid nella Asl per le scuole di tutta la provincia, «scatta la prenotazione dei tamponi per tutta la classe. Fino a ora siamo riusciti a farlo entro 12-24 ore, ma non sappiamo fino a che resisteremo, perché i casi stanno aumentando. Quando abbiamo l’esito si comunica alla scuola e si stabilisce se rientrare in aula. Un secondo tampone viene eseguito dopo 5 giorni per ulteriori decisioni».
CAOS. Se nel grosso dei casi la macchina si è mossa in maniera fluida, non sono mancati intoppi, con ragazzi in dad precauzionale più del dovuto, per la mancata esecuzione tempestiva del tampone a domicilio sul docente malato. Fino a qualche giorno fa la comunicazione veniva fatta attraverso i medici di base, ora la Asl ha demandato alle scuole di informare ragazzi e docenti su ora e luogo dello screening. «Giorni fa a me e ad alcuni colleghi, è successo di ricevere nel pomeriggio la comunicazione dell'appuntamento del tampone che avremmo avuto la mattina già trascorsa», rivela Francesca Ciafardini, docente all’Acerbo. «Mi sembra che il meccanismo sia impreparato a gestire questi flussi di tamponi, invece ci avevano garantito dal Ministero che le scuole avrebbero avuto la priorità nella fase del tracciamento. Il ritorno in dad è stato un colpo per i ragazzi, spero che arrivino delle soluzioni velocemente. Penso anche che l'Abruzzo dovrebbe accelerare sulla terza dose per i docenti».
PIÙ CONTROLLI. Il quadro aggiornato sulla diffusione del Covid nelle scuole dell'infanzia, elementari e medie, alla presenza del vicesindaco con delega, Gianni Santilli, è stato al centro della commissione Attività produttive. «Il virus del Covid-19 sta riprendendo quota e l’incremento dei contagi ci impone di tornare a un minimo di rigidità», commenta il presidente Fabrizio Rapposelli. «Per questa ragione, chiediamo alla polizia municipale di effettuare una campagna di controlli a campione per verificare, innanzitutto, il rispetto dell’obbligo del Green pass, nelle scuole così come nei pubblici esercizi. Siamo in una fase delicata, tra 40 giorni è Natale e nessuno vuole tornare a restrizioni pesanti».