I contagi salgono del 400% nei primi giorni del mese

6 Luglio 2022

Record anche di guariti che si riammalano: sono più di 500 da venerdì scorso Il virus ora corre tra i lavoratori e gli anziani: sono quelli con la crescita maggiore

PESCARA. Contagi quadruplicati in un mese: questo è l’effetto della sottovariante Omicron 5 in Abruzzo, arrivata il 10 giugno scorso. Dai 2.037 casi dei primi cinque giorni di giugno, ai 10.191 dei primi cinque giorni di luglio, la risalita è stata infatti del 400%. Altissimo anche il numero delle reinfezioni: 586 a luglio, contro le 22 di inizio giugno, riprova della capacità della sottovariante di sfuggire non solo alla protezione vaccinale, ma anche agli anticorpi prodotti nell’organismo di chi è già guarito dal Covid.
Il virus sta crescendo esponenzialmente soprattutto nella fascia della popolazione in età lavorativa e in alcuni punti specifici del territorio: nell’area metropolitana di Pescara (con il record assoluto del più 679% di Francavilla), nella Marsica, sulla costa teramana e nella Valle Peligna, che alzano la media.
La risalita non è però dovuta alla movida estiva, almeno a quella che coinvolge i giovanissimi: gli adolescenti sono quelli che meno vedono impennare i contagi. Anzi: si infettavano di più a scuole aperte rispetto a oggi. Mentre L’Aquila, Lanciano e San Salvo hanno velocità di crescita dimezzata rispetto al resto dell’Abruzzo.
FASCE D’ETà: I PIù COLPITI
Negli ultimi cinque giorni sono stati i lavoratori quelli più colpiti dal Covid. La fascia di età tra i 20 e i 79 anni, che è anche la più corposa, ha registrato infatti 8.308 contagi. Un mese fa 1.591. La crescita è stata quindi del 422%, che da solo spinge in alto la media regionale.
Proprio sulla media è invece l’aumento dei casi degli over 80, ossia la fetta della popolazione più a rischio di complicanze gravi in caso di infezione: più 396%, da 114 a 565 casi in un mese.
FASCE D’ETà: I MENO COLPITI
Poco sotto, vengono i bambini under 12, che rappresentano la fascia della popolazione meno coperta dal vaccino, comprendente anche gli under 5 che il siero non l’hanno potuto ricevere per niente. Tra loro, 783 contagi nei primi cinque giorni di luglio, cioè più 361% rispetto allo stesso periodo di giugno, quando se ne registrarono 170. Da notare come questa fascia si infettava di più a scuole aperte: nei primi cinque giorni di maggio, infatti, i casi furono di più di quelli di oggi, 907.
Stesso discorso per gli adolescenti tra 12 e 19 anni: 710 casi nei primi cinque giorni di maggio, 162 a giugno e 535 a luglio. Nell’ultimo mese, per loro, la crescita più bassa di tutti: del 230%, quasi la metà di chi va al lavoro.
LE CITTà PIù COLPITE
In termini assoluti, è Pescara la città che negli ultimi cinque giorni ha registrato più contagi: ben 899, contro i 166 dello stesso periodo di giugno. Una crescita, quindi, del 442% e per questo sopra alla media regionale. Ma nell’ultimo mese l’impennata più ripida di tutte l’ha subita la vicina Francavilla al Mare: più 679%, da 24 a 187 casi. Nell’area metropolitana pescarese, aumento sopra alla media anche a Montesilvano (più 482%) e Spoltore (più 451%).
Ma crescita altissima è anche e soprattutto quella di Sulmona, passata in un mese da 21 a 132 casi, cioè più 529%. Anche Avezzano sale oltre la media: più 470%.
Lungo la costa teramana già affollata di turisti è Giulianova a stabilire il record: da 27 a 157 nuovi positivi in un mese, cioè più 482%. Anche la vicina Roseto degli Abruzzi è sopra alla media: più 412%. In provincia da notare anche Teramo città: più 426% nei primi cinque giorni di luglio rispetto allo stesso periodo di giugno.
LE CITTà MENO COLPITE
Crescita sotto alla media regionale per i principali centri del Chietino: a Vasto più 388%, a Chieti città più 362%, a Ortona più 300%. Aumento dei casi ancora più basso, quasi della metà rispetto al resto d’Abruzzo, per San Salvo (più 226%, da 38 a 124 casi in un mese) e, soprattutto, Lanciano che, con il suo più 214% (da 90 a 283 contagi), condivide il primo posto tra le grandi città in cui il virus cresce meno.
L’altra grande città meno colpita è il capoluogo regionale, L’Aquila, che è pure salita del 214%, dai 143 casi dei primi cinque giorni di giugno ai 449 dei primi cinque giorni di luglio. (l.t.)