I contagi sono ancora alti I negozi rimangono chiusi

Montesilvano e Città Sant’Angelo ancora in zona rossa, ma crescono i guariti Duecento anziani angolani e di Elice in attesa della chiamata per i vaccini
CITTÀ SANT’ANGELO. Continua la discesa dei positivi al coronavirus sul territorio di Città Sant’Angelo. In base all’aggiornamento fornito dall’amministrazione comunale, allo stato attuale sono 114 le persone che risultano contagiate dal Covid, un numero senz’altro ancora elevato, ma in diminuzione rispetto ai 185 casi presenti due settimane fa. Ma Città Sant’Angelo e Montesilvano restano ancora sotto le restrizioni della Regione: i contagi superano ancora il valore limite di 250 su 100mila abitanti; rimane la zona rossa, almeno fino al 28 marzo, e i negozi restano chiusi.
Nell’ultima settimana a Città Sant’Angelo c’è stato un incremento del numero dei guariti. Un trend che dunque lascia ben sperare, ma che non deve far abbassare la guardia: la circolazione del virus rimane, e a Città Sant’Angelo è stata forte l’influenza di quella che viene definita la variante inglese, più contagiosa e che è riuscita a insinuarsi con facilità all’interno dei singoli nuclei familiari, colpendo tutti i componenti.
Intanto, giovedì, il sindaco Matteo Perazzetti ha reso omaggio agli angolani che durante quest’anno hanno perso la vita a causa della pandemia, con un mazzo di fiori deposto all’interno del cimitero, la benedizione e l’osservanza di un minuto di raccoglimento alla presenza delle massime autorità cittadine.
Nel frattempo, sono in molti a chiedere informazioni sulla prosecuzione della campagna vaccinale sul territorio, che due settimane fa ha visto la somministrazione di 406 dosi complessive, di cui 340 agli ultraottantenni angolani e le altre a quelli di Elice. Fino a questo momento non sono arrivate ulteriori indicazioni da parte della Asl circa nuovi approvvigionamenti: secondo gli elenchi in possesso dell’amministrazione sono almeno altre duecento le persone che hanno manifestato il loro interesse sul portale della Regione Abruzzo e che adesso attendono il loro turno. L’auspicio è che qualcosa possa muoversi la prossima settimana, così da provare a completare la vaccinazione degli ultraottantenni per Pasqua e poter quindi passare allo step successivo.

