I contagi sono raddoppiati Ecco i numeri nei comuni

In 20 giorni passano da 236 a 471. Aumento choc a Vasto che supera L’Aquila
Casi Covid raddoppiati nel giro di 4 settimane in Abruzzo. Considerando i comuni con almeno tre contagi, si è passati da un totale di 236 positivi (dal 1° al 7 ottobre) ai 471 dell’ultima settimana. È quanto emerge dall’analisi dei primi 28 giorni di ottobre, divisi per blocchi settimanali come illustra la tabella in alta. Un’impennata tangibile e rinforzata da una più ampia diffusione geografica dei positivi. Due segnali che convergono verso un’unica conclusione: il virus non è sconfitto, nonostante la situazione resti sotto controllo sul fronte più delicato, cioè quello ospedaliero.
LA BASE DI PARTENZA Nella prima settimana di ottobre, i comuni con più di 3 casi, in Abruzzo, erano appena 27. Quasi 20 giorni dopo sono diventati 40, un altro segnale di quanto la diffusione del virus sia aumentata in un arco di tempo breve. Ad inizio mese, poi, Teramo dominava la triste classifica delle località più colpite con 35 casi positivi. Subito alle sue spalle c’era L’Aquila con 34 e Giulianova (29), la più colpita tra le località non capoluogo. Spicca anche il dato di Luco dei Marsi, nei primi sette giorni di ottobre, con 19 nuovi positivi fatti registrare in una sola settimana. Decisamente più indietro Pescara (con 14 casi tra il 1° e il 7 ottobre) e Chieti (solo 6).
DISCESA E RIALZO È bastata una settimana per veder cambiare la città abruzzese più colpita dal Covid. Nonostante un bilancio in netta decrescita (176 casi totali, 60 in meno rispetto ai sette giorni precedenti), tra l’8 e il 14 ottobre è tornata in testa L’Aquila con 60 nuovi positivi, facendo letteralmente il vuoto dietro di sé. La seconda località più colpita, infatti, risultava Vasto con appena 10 contagiati.
Poi è partita la lenta risalita: i casi totali sono diventati 205 (nella settimana tra il 15 e il 21 ottobre), ma il numero dei comuni colpiti è rimasto stabile (23) e L’Aquila continua ad essere la località più colpita dal Covid con 48 casi. Ma alle sue spalle il trend delle altre località abruzzesi cominciava a crescere con rapidità in pochi giorni, fino al boom dell’ultima settimana.
L’IMPENNATA Sono 471 i nuovi positivi registrati in Abruzzo in soli 7 giorni, praticamente il doppio di 20 giorni fa, divisi in 40 comuni con più di 3 casi. Colpisce la crescita dei numeri a Vasto, che nella prima settimana di ottobre non arrivava a 3 casi e nell’ultima ne ha contati addirittura 59, facendo registrare una crescita costante anche nelle settimane precedenti. Alle sue spalle, L’Aquila continua a restare ai vertici di questa triste graduatoria (è seconda con 46 casi) ma colpisce anche il balzo di Sulmona (+23 casi in soli 7 giorni) e Pescara (+18 nell’arco dell’ultima settimana).
LA DIFFUSIONE È interessante notare anche la diffusione geografica del virus in Abruzzo. Nella prima settimana di ottobre, tra i dieci comuni con più casi dominava il Teramano con 4 località (Teramo, Giulianova, Martinsicuro e Torricella Sicura) e subito dietro c’era L’Aquilano con tre località (Avezzano, L’Aquila e Luco dei Marsi). Nella settimana 22-28 ottobre, invece, la diffusione del virus è stata molto più variegata: nella classifica delle dieci località più colpite continuano a dominare l’Aquilano e il Teramano (con tre Comuni a testa), ma la provincia di Chieti e quella di Pescara sono subito dietro (Pescara e Montesilvano, Vasto e San Salvo). Un segnale di come il virus sia diventato più penetrante in Abruzzo.
L’area metropolitana L’aumento dei contagi riguarda quasi tutte le località della Regione ma può essere notato anche guardando la crescita dei casi nelle macro aree. L’area metropolitana Chieti-Pescara ne contava appena 20 a inizio mese (14 Pescara e 6 Chieti). In tre settimane sono più che raddoppiati (47), complice la crescita di Montesilvano (17 nuovi positivi solo negli ultimi sette giorni). Fa ben sperare, in questo caso, che molti comuni particolarmente popolosi della zona, come San Giovanni Teatino e Spoltore, non abbiamo mai fatto registrare più di tre casi nelle ultime quattro settimane.
Il virus sulla costa Per quanto riguarda la zona costiera, Giulianova resta tra le località più colpite ma lo è dai mesi estivi. Ad ottobre, però, i suoi dati sono in controtendenza rispetto all’andamento medio regionale: Giulianova aveva 29 positivi nella prima settimana del mese di ottobre, nell’ultimo report sono solo 19.
All’inizio del mese, tra i centri costieri più colpiti, c’erano solo Alba Adriatica (3 casi) e San Salvo (11). Vasto, oggi in testa alla classifica, non arrivava a tre casi. Nel report dell’ultima settimana, subito dietro il balzo netto di Vasto, c’è anche Roseto che ha fatto registrare 22 in una settimana (in quella prima, 15-21 ottobre, ne aveva solo 3). E anche un importante centro come Silvi ha contribuito alla risalita dei casi lungo la costa con 16 nuovi positivi rilevati.

