I contagi toccano quota 482 Ospedali sempre più pieni

30 Ottobre 2020

Allarme casi positivi in una struttura di Giulianova: 61. Il Comune dispone accertamenti Marsilio: situazione sotto controllo e pazienti nelle terapie intensive tra i più bassi in Italia 

PESCARA. Gli ospedali sono sempre più pieni e, al di là della questione tutta numerica dei posti letto, fanno fatica a gestire i tanti accessi contemporanei. Gli attualmente positivi al virus, in Abruzzo, infatti, crescono in modo significativo giorno dopo giorno e al momento superano le 5.400 unità. I nuovi casi emersi con i test delle ultime ore sono 482: per l'ennesima giornata si tratta del record abruzzese. Ci sono anche sei decessi, che fanno salire il totale delle vittime a 530. Situazione difficile nell'Aquilano, ma preoccupano anche i numeri della provincia di Teramo, in costante crescita.
NUOVI CASI
I 482 nuovi casi sono emersi dall'analisi di 3.710 tamponi: è risultato positivo il 12,99% dei campioni analizzati, cioè la percentuale più alta delle ultime settimane. Dei nuovi casi, 183, cioè il 37,96%, sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il paziente più giovane è un bambino di otto mesi dell'Aquila, mentre il più anziano è un 99enne della provincia di Teramo. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 75: 36 in provincia di Teramo, 19 in provincia dell'Aquila, 12 nel Chietino e otto nel Pescarese. Il totale dei casi abruzzesi dall'inizio dell'emergenza ad oggi sale a 9.674. Il bilancio delle vittime sale a 540. Solo nell'ultime settimana ci sono stati 39 decessi. Sei quelli più recenti: si tratta di una 78enne dell'Aquila, di un 90enne di Montorio al Vomano, di un 84enne di Roseto degli Abruzzi, di un 74enne di Vasto, di una 96enne di San Salvo e di un 88enne di Chieti.
EMERGENZA L'AQUILA
Ancora una volta è L'Aquila la località con più nuovi casi: sono 44. Seguono Teramo, con 36 casi, Pescara (27), Atri (23), Giulianova (22) e Avezzano (20). Ci sono poi Mosciano Sant'Angelo (14), Montesilvano e Castellalto (12), Vasto e Roseto (10), Chieti e Trasacco (9). Quattro i nuovi casi accertati a Isola del Gran Sasso, paese dove nell'ultimo mese ci sono stati 165 contagi su 4.630 abitanti: il 3,5% della popolazione ha contratto il virus.
PREOCCUPA TERAMO
È quella di Teramo la provincia con più nuovi casi, 196, che portano il totale a 2.382. In testa alla classifica regionale per numero di casi complessivi, 2.665 (+62), c'è sempre il Pescarese. Segue a ruota, con 2.622 casi (+135), la provincia dell'Aquila, a lungo in ultima posizione: due mesi fa il totale era di 388 casi. Con il trend in crescita e i ritmi attuali, l'Aquilano potrebbe salire già oggi al primo posto in Abruzzo per numero di contagi totali. In coda c'è il Chietino, con 1.816 casi (+64). A Giulianova si registra un focolaio riconducibile ad una struttura privata. La Asl di Teramo ha informato il sindaco Jwan Costantini della presenza di 66 casi: di questi, 61 sono riconducibili proprio alla struttura privata. «Sono in corso tutti gli accertamenti e le indagini epidemiologiche da parte dell'azienda sanitaria. Si invita la cittadinanza al rispetto di tutte le misure di sicurezza, al distanziamento sociale e all'utilizzo della mascherina», afferma il Comune.
SEMPRE PIÙ MALATI
Sale rapidamente il numero degli attualmente positivi al virus. Con i 482 nuovi casi odierni, al netto dei decessi e delle guarigioni, si registrano 415 malati in più, che portano il totale a 5.444. Una settimana fa erano 3.376. Aumentano i ricoveri, che sono complessivamente 357 (sette giorni fa erano 224). Del totale delle persone attualmente positive, infatti, 331 pazienti (+25 rispetto a mercoledì) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 26 (invariato) in terapia intensiva, mentre gli altri 5.087 (+390) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 60 in più, per un totale di 3.690.
LE TERAPIE INTENSIVE
REGGONO
Nell'analizzare i numeri, il governatore Marco Marsilio sottolinea che «i 26 posti di terapia intensiva occupati rappresentano una delle più basse incidenze d’Italia, non solo nei numeri assoluti, ma in relazione alla popolazione e al numero dei positivi. Segno che il tracciamento e l’individuazione precoce dei casi, che aiuta a ridurre i casi gravi, ha funzionato molto meglio della media nazionale». Il presidente di Regione, sempre a proposito delle terapie intensive, ricorda che «l’attuale dotazione è 119», mentre altri 51 posti letto sono in corso di realizzazione: «sono già state affidate le progettazioni e in alcuni interventi», sottolinea il governatore, «sono in corso le procedure di appalto dei lavori». Negli ospedali è comunque emergenza a causa dei continui arrivi di pazienti Covid: ovunque si lavora per riconvertire i reparti.