I delitti diminuiscono, ma c’è più allarme

I dati nazionali mostrano una flessione dell’8,6% confermata soprattutto dai numeri di Pescara
PESCARA. Nel 2016 c'è stato un calo della delittuosità dell'8,6%, in Italia, un trend che si è consolidato anche nei primi mesi del 2017. Questo il dato nazionale, messo in evidenza ieri dal capo della polizia Franco Gabrielli. Nonostante ciò «la comunità si sente spesso smarrita e spaventata» e, proprio per questo, i poliziotti sono chiamati a «un maggiore impegno. La nostra mission primaria», ha aggiunto, «è la presenza sul territorio». Sa bene, il capo della polizia, che «gli operatori vivono una condizione di appannamento e stanchezza, connessa ad un inesorabile invecchiamento cui, purtroppo, nel passato non si è fatto fronte con un tempestivo ricambio». Dunque «la centralità delle risorse umane» diventa elemento cruciale per assicurare un reale controllo del territorio.
I dati sui reati commessi in Abruzzo sono emersi nel corso delle singole cerimonie che si sono svolte nelle quattro province.
Nel Pescarese i reati denunciati sono scesi da 12.484 a 10.239 (il periodo preso in considerazione è quello che va dal 27 maggio 2016 al 28 febbraio 2017, rapportato allo stesso arco temporale tra 2015 e 2016). Considerevole il calo dei furti (da 6.566 a 5.183) da tutti i punti di vista: sia in casa, nei negozi e sulle auto, ma anche i furti di auto, moto e motorini. Segno meno anche per le rapine (passate da 112 a 105), per i reati legati agli stupefacenti (da 158 a 154), le estorsioni (da 53 a 41), le truffe e le frodi informatiche (da 762 a 628), gli incendi (da 39 a 17), i danneggiamenti (da 1248 a 1188). In discesa anche il numero degli episodi di violenza, con meno denunce di lesioni (da 353 a 299). Il trend è pressoché identico nella città di Pescara dove il calo è stato registrato in maniera indistinta per tutte le voci, fatta eccezione per un lieve aumento dei borseggi (sono stati 252), dei furti e delle rapine negli esercizi commerciali (rispettivamente 357 e 28) e per i casi di denunce di violenze sessuali (passate da 6 a 12). Supera i 2 milioni di euro, poi, il valore dei beni sottoposti a sequestro preventivo, sono stati 5000 i passaporti rilasciati, 598 le licenze per porto d’armi (uso caccia e armi sportive), 5209 i permessi di soggiorno e 53 i provvedimenti di espulsione.
A Chieti le persone arrestate nel corso dell’ultimo anno in provincia sono in tutto 97 mentre sono state 418 quelle denunciate. L’attività di controllo degli eventi sportivi ha visto emettere 24 Daspo. La polizia stradale ha rilevato 6.574 infrazioni al Codice della strada. Infine l’Ufficio immigrazione ha espulso 33 stranieri e rilasciato 4.189 permessi di soggiorno.
A Teramo il questore ha parlato di un notevole calo dei reati, a cominciare dai furti con un meno 11%. In calo anche estorsioni (-67%) e truffe informatiche (-10%). In aumento solo i reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti con un 7% in più. Complessivamente, però, i reati denunciati sono il 17% in meno.
Dai dati della questura dell’Aquila si evince che sono aumentate le denunce, passate in un anno da 587 e 666 mentre gli arresti sono scesi da 117 a 95. Sono in calo i porti d'arma rilasciati: da 677 a 624. Gli stranieri residenti in provincia sono scesi in un anno da 18.149 a 16.448. Aumentano, invece, gli interventi della Volante che ora sono 3031 a fronte di 2.860 dell'anno passato. I casi di frode on line sono stati 102.
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