I dimessi sono a un passo dal superare i malati È un altro buon segnale

I due dati non erano mai stati così vicini dall’inizio dell’emergenza Solo otto i nuovi casi su 668 tamponi. I deceduti in più sono quattro
PESCARA. Il numero complessivo dei pazienti Covid abruzzesi dimessi dall’ospedale sta per raggiungere quello dei malati. I primi sono 1.410, i secondi 1.676 (come si vede nella tabella in alto). È un altro segnale che dimostra di come la situazione stia migliorando. Questi due dati, nelle fasi peggiori dell’emergenza, quando gli ospedali facevano fatica a gestire cifre così elevate, erano assai distanti. Ora, invece, sono vicinissimi.
CASI IN CALO. Sono otto i nuovi casi di coronavirus accertati in Abruzzo con gli ultimi test. Il totale sale così a quota 3.086. I nuovi casi, diagnosticati con i test eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall’università di Chieti, sono emersi dall’analisi di 668 tamponi: è risultato positivo l’1,2% dei campioni. Scende il numero dei test eseguiti, ma la percentuale dei nuovi malati è in linea con quelle dei giorni scorsi. Venerdì i positivi erano stati 6 su un totale di 1.189 tamponi analizzati (0,5%), giovedì 25 su 1.157 (2,2%), mercoledì 22 su 1.400 (1,6%). Seppur con delle fluttuazioni, considerate normali in epidemie di questo tipo, il contagio ha rallentato la sua corsa ed è nella parte finale della fase di calo. I dati sono tutti relativi al periodo del lockdown; quelli riguardanti la prima parte della fase 2 si potranno analizzare dal 15 maggio in poi.
I POSITIVI. Gli attualmente positivi in Abruzzo - il dato viene calcolato sottraendo al totale dei pazienti il numero dei dimessi e guariti e quello dei deceduti - sono 1.676, con una diminuzione di 37 unità rispetto a venerdì. Del totale delle persone tuttora malate, 246, cioè quattro in meno dell'altroieri, sono ricoverate in ospedale in terapia non intensiva e dieci (invariato) in terapia intensiva. Tutte le altre persone, cioè 1.420 (-33) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. La maggior parte dei pazienti ricoverati in ospedale fa riferimento alla Asl di Pescara, 106 persone, seguita da Chieti (87), Teramo (32) e L'Aquila (31). Delle persone gestite a casa, 748 fanno capo alla Asl pescarese, 477 a quella chietina, 128 alla Asl teramana e 67 a quella dell'Aquila.
I GUARITI. In costante aumento i pazienti dimessi o guariti, che sono 1.055, 41 in più di venerdì. Di questi, 237 persone da sintomatiche con manifestazioni cliniche associate al Covid sono diventate asintomatiche ed attendono i tamponi di controllo e 818 hanno risolto i sintomi dell'infezione e sono risultate negative in due test consecutivi, come previsto dal protocollo per dichiarare la guarigione ufficiale.
Nei 3.086 casi complessivi sono compresi anche 355 pazienti deceduti. Quattro le morti più recenti: un 85enne di Pescara, un 78enne di Roccascalegna, una 92enne e un 87enne di Ortona. Del totale delle vittime, 220 sono uomini e 135 donne. L'età media è di 77,74 anni. Il dato sui decessi non è collegato all'andamento dei contagi perché si tratta di persone che hanno contratto l’infezione anche settimane fa. Il calo dei morti sarà uno degli ultimi effetti delle misure restrittive in atto. Del totale dei casi positivi, 243 si riferiscono alla Asl Avezzano Sulmona L'Aquila, 769 alla Asl Lanciano Vasto Chieti, 1.430 alla Asl di Pescara e 644 alla Asl di Teramo. Dall'inizio dell'emergenza coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 47.190 test, di cui 41.483 negativi.
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