I direttori Asl: le pre-liste sono una soluzione
I manager precisano che «si tratta di una metodologia usata per rispondere a particolari criticità»
PESCARA. I quattro direttori delle Asl abruzzesi, Ferdinando Romano (Avezzano-Sulmona-L’Aquila), Thomas Schael (Chieti), Vero Michitelli (Pescara) e Maurizio Di Giosia (Teramo).
«Negli ultimi mesi, il tema delle liste di attesa», sottolineano, «come è giusto che sia, ha assunto la massima centralità nei mezzi di informazione nazionali e locali, evidenziando le criticità che caratterizzano il sistema sanitario nazionale e, indistintamente, le regioni italiane. Vogliamo contribuire ad informare i cittadini circa alcuni specifici temi, che hanno catalizzato l’attenzione dei mass media, degli organismi di rappresentanza, della politica e della cittadinanza».
«Il tema che intendiamo affrontare in questa sede», precisano i quattro manager, «è quello delle pre-liste o liste di galleggiamento, una metodologia operativa di governo delle liste di attesa ampiamente diffusa su scala nazionale (ex multis, Veneto, Valle D’Aosta, Lombardia, Toscana, etc.). Sul punto, intendiamo chiarire che: 1)La metodologia delle pre-liste non altera in alcun modo il monitoraggio dei tempi di attesa e nello specifico i dati della settimana indice (rilevazione ex ante), che vengono definiti all’atto della prenotazione; 2)Le pre-liste non solo non alterano in senso migliorativo le risultanze del monitoraggio ex ante, ma in termini concreti incidono positivamente nel soddisfacimento dei bisogni espressi dai cittadini-utenti; 3)In termini normativi, i processi di presa in carico e le pre liste sono, di fatto, configurate nel punto 3.5 (Back office) del Piano regionale per il governo delle liste di attesa della Regione Abruzzo.
4)Si delinea, in termini operativi, la creazione di pre-liste, cioè di liste ove collocare i cittadini cui le Asl non hanno garantito le prestazioni richieste nei termini di legge. Esso, infatti, prefigura la necessità di attivazione di pre-liste funzionali per la presa in carico del paziente e per il richiamo dello stesso al momento in cui la prestazione si renda disponibile (per aumento delle disponibilità o per avvenuta disdetta/spostamento da parte di altri utenti).
5)Le pre-liste si configurano come soluzione organizzativa aggiuntiva finalizzata a rispondere a particolari criticità in favore dei cittadini, attraverso articolati processi di presa in carico informatizzati.
«E’ giusto ricordare», concludono, «che un lungo ed impegnativo lavoro è stato condotto, negli ultimi anni, dalle Regioni, dall’Agenas, dal Ministero della Salute, al fine di disciplinare il complesso universo delle liste di attesa, armonizzando le strategie di governo delle liste di attesa. Tale processo ha superato ampiamente la fase preparatoria e si accinge ad approdare alla fase ratifica legislativa e regolamentare».

