I disabili: solo 25 posti allo stadio

11 Marzo 2015

Lite con il Comune per l’accesso. Il sindaco: dobbiamo garantire la sicurezza

PESCARA. Come tre anni fa, quando s’incatenarono di fronte agli ingressi, è di nuovo lite tra i disabili e il Comune per l’accesso allo stadio Adriatico. Il sindaco, prima della partita con il Vicenza di sabato scorso, ha emanato un'ordinanza che fissa a un massimo di 25 il numero dei tifosi disabili e i loro accompagnatori che possono assistere alle partite di calcio nella tribuna Maiella, così proprio come accadde nell'agosto 2012, mentre 84 possono assistere possono assistere nel corridoio della Tribuna Adriatica. Ma Marco Alessandrini ha assicurato che il problema sarà risolto.

«Tre anni fa», ricorda il presidente di Carrozzine determinate Claudio Ferrante, «le istituzioni, con la mediazione del questore Passamonti, decisero che i posti per le carrozzine e i loro accompagnatori fossero più di 100, (come prevede la legge per uno stadio come l’Adriatico) con la promessa che i lavori provvisori pagati dal Pescara calcio sarebbero diventati definitivi. Infatti, visionammo e chiedemmo la modifica del progetto che doveva essere realizzato dal Comune di Pescara fin dal dicembre 2012. La soluzione adottata ora era stata già bocciata tre anni fa dalla questura, dal Comune, dal Pescara calcio, non solo perché è zona completamente senza copertura, ma i disabili non riusciranno mai a vedere la partita per via delle vetrate e dei pannelli pubblicitari. Infatti, i tifosi della Tribuna Adriatica come tutti i tifosi dello stadio non si siedono mai nelle sedioline collocate in basso proprio per via della totale mancanza della visibilità. Lo stadio è stato ristrutturato fuori legge e i progetto promesso per definire il settore disabili non è mai stato realizzato. Già da ora si è scatenata la guerra tra poveri per chi sarà tra i 25 disabili fortunati che saranno autorizzati a vedere la prossima partita casalinga con il Bari prevista per venerdì 20 marzo alle ore 20,30. Care istituzioni (Comune di Pescara, questura e Pescara calcio), mettetevi d'accordo perché rivedrete nuovamente i disabili in catene». Il sindaco ha annunciato un incontro con il Pescara e la questura: «L’ordinanza da me firmata il 7 marzo rappresenta un’assunzione di responsabilità sull’accesso in sicurezza nella porzione dello stadio Cornacchia che necessita di adeguamenti, visto che in passato ciò non è avvenuto e che i relativi lavori sono di prossima esecuzione. L’ordinanza non è un atto discriminatorio nei confronti delle persone diversamente abili, ma di tutela della sicurezza verso tutti i frequentatori dello stadio».