I disperati aizzano un pitbull contro i vigili

L’agente della polizia municipale aggredito ha sparato e ferito l’animale durante un sopralluogo nella struttura nel degrado
MONTESILVANO. La Stella Maris ancora teatro di degrado e di uno spiacevole episodio che ieri mattina avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Un sopralluogo condotto nella struttura da una pattuglia della polizia municipale, capitanata dal comandante facente funzioni Nicolino Casale, si è trasformato in attimi di vero terrore per gli agenti, aggrediti da un cane che è stato poi ferito e neutralizzato.
La vicenda è accaduta intorno alle 10 quando, a seguito dell’ennesima segnalazione da parte dei residenti, i vigili urbani hanno raggiunto l’ex colonia abbandonata da anni e utilizzata come rifugio dai disperati, per verificare quanto stesse accadendo.
Da qualche settimana, infatti, a seguito della morte di un giovane di 24 anni all’interno dell’edificio sul lungomare, gli accessi sono stati recintati dalla Provincia, proprietaria dell’immobile, per scongiurare l’occupazione abusiva dei locali. Ma nel fine settimana i lucchetti sono stati forzati, il piazzale si è riempito di auto dei bagnanti e gli inquilini abusivi della Stella Maris sono tornati al loro posto.
Per verificare quindi la situazione, gli agenti hanno cercato di entrare nell’edificio ma, oltre a un gruppo di senzatetto infastiditi dalla loro presenza, hanno trovato sul loro percorso anche un pitbull che è stato aizzato contro di loro.
Per difendersi, uno dei vigili aggrediti ha esploso un colpo, ferendo l’animale senza ucciderlo. A quel punto gli ospiti della struttura si sono dati alla fuga, mentre sul posto sono intervenuti i carabinieri, la polizia provinciale e un veterinario che si è preso cura dell’animale ferito.
L’episodio ha riacceso i riflettori sulle condizioni della struttura, dove oltre al degrado, allo spaccio e alla prostituzione, nelle scorse settimane è spuntato anche il set di un servizio fotografico a luci rosse. Il tutto sotto gli occhi esasperati dei residenti di Villa Verrocchio e di chi da anni si batte per sollecitare un destino migliore per l’aeroplanino. «Quello che è accaduto nell'ex colonia fascista», commenta Marco Forconi del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, «evidenzia oramai una situazione ben oltre il comune degrado. Urge una drastica soluzione: bonifica totale dei locali e muratura degli accessi dei primi due livelli».
Una soluzione, quella della muratura, che sembra aver convinto anche la Provincia che già da oggi dovrebbe avviare gli interventi. Intanto, stando alle parole della consigliera provinciale Leila Kechoud, il cantiere per la riqualificazione della struttura dovrebbe essere avviato il mese prossimo.
Quanto all’utilizzo dell’area esterna come parcheggio per l’estate, richiesta avanzata dal sindaco Francesco Maragno alla Provincia, invece, la consigliera Kechoud e la segretaria cittadina del Pd Romina Di Costanzo, commentano: «I ripensamenti nell’utilizzo dell’area esterna costituiscono l’ulteriore dimostrazione di una gestione senza prospettiva di una questione di interesse collettivo da parte del primo cittadino, nonché consigliere di minoranza della Provincia. Prima, il sindaco fa richiesta alla Provincia per la messa in sicurezza e pulizia dell’area e poi, a seguito delle rimostranze dei balneatori e della cittadinanza, richiede la disponibilità dell’area esterna. A fronte di ciò», aggiungono, «avremmo gradito una maggiore lungimiranza e una più intensa interazione tra i due enti». Per questa ragione la consigliera Kechoud ritiene urgente, in vista della stagione estiva, «un tavolo di concertazione tra Provincia, Comune e operatori economici, per trovare una soluzione condivisa nell’interesse della città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

