I dolci versi di Ko Un, la scienza di Boncinelli, la narrativa di Aciman...

23 Ottobre 2014

Domani a Pescara la consegna dei quattro riconoscimenti Per le scienze sociali scelto un saggio di Shu Heng Chen

PESCARA. Ko Un, André Aciman, Edoardo Boncinelli e Shu-Heng Chen sono i nomi pronunciati dalla giuria del Premio Internazionale Nord Sud per attribuire gli annuali riconoscimenti in Letteratura e Scienze della Fondazione Pescarabruzzo. Domani a Pescara, alle 17 nella sede della Fondazione, la giuria presieduta da Nicola Mattoscio e composta dal segretario Stevka Šmitran, da Franco Cardini, Francesco Marroni, Elio Pecora, Benito Sablone e Lucia Votano, proclamerà i 4 vincitori alla presenza del pubblico, del vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, del sindaco Marco Alessandrini e di Carmine Di Ilio, rettore dell'Università d’Annunzio, durante una cerimonia presentata da Antimo Amore.

Per la Poesia ci sarà Ko Un con il libro "Cos'è" (nottetempo), André Aciman ritirerà il premio per la Narrativa con "Harvard Square" (Guanda), Edoardo Boncinelli, autore di "Genetica e guarigione" (Einaudi), riceverà il riconoscimento per le Scienze Esatte e Naturali, mentre sarà Shu-Heng Chen ad essere premiato per le Scienze Sociali con la pubblicazione "Cognitive capacity and cognitive hierarchy: a study based on beauty contest experiments". L'obiettivo del Premio Internazionale Nord Sud – istituito nel 2009 e che nel proprio albo d'oro vanta nomi del calibro di Peter Handke, Lars Gustafsson, Luis Sepúlveda, Kumaraswamy Vela Velupillai, Stanko Stanic, Giovanni Bignami e Anwar Shaikh, per citarne qualcuno – è la promozione e divulgazione di un dialogo tra Nord e Sud del mondo in termini di scambi e influenze.

Il sudcoreano Ko Un (1933), poeta, scrittore, autore teatrale, già vincitore di premi come il Korean Literature Prize, il Jong-Ang Cultural Prize e il Literary Award for Unification, è stato candidato per tre volte al Premio Nobel, che nel 2005 lo annovera tra i finalisti. Tra le decine e decine di pubblicazioni in versi e prose di cui è autore – tra cui i titoli For Tears, Sea Diamond Mountain, Dokdo Island, Chongsun Arirang, A Memorial Stone, South and North e The Himalayas – figura anche la raccolta di poesie brevi "Fiori d'un istante" tradotta in italiano nel 2006. L'anno prima Ko Un – impegnato per il dialogo tra le due Coree come co-presidente del "National Trust of Korea" e presidente del "Korean Literary Peace Forum" – ha partecipato al comitato congiunto per la stesura di un dizionario pan-coreano, mentre dal 2002 si è occupato della propria opera completa in 38 volumi dal titolo "Ko Un's Complete Works".

Per la Narrativa salirà sul palco André Aciman (1951), scrittore statunitense di famiglia ebraico-sefardita di origini turche, cresciuto ad Alessandria d'Egitto e poi trasferitosi in Italia nel 1965 e pochi anni dopo in America. Professore di letteratura comparata alla City University di New York e studioso di Proust, ha pubblicato in Italia per Guanda "Chiamami col tuo nome" (2008) e "Ultima notte ad Alessandria" (2009) già vincitore del Whiting Writer's Award.

Passando dalla letteratura alla scienza, la giuria inviterà per la premiazione delle Scienze Esatte e Naturali il genetista italiano Edoardo Boncinelli (1941), che per decenni ha alternato l'attività di ricerca, per esempio all'Istituto internazionale di genetica e biofisica del Cnr di Napoli, dove nel 1985 ha scoperto con Antonio Simeone i geni omeotici nell'uomo, a quella didattica, tenendo tra gli altri l'insegnamento di Fondamenti biologici della conoscenza nella facoltà di Filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Il plauso per le Scienze Sociali va infine a Shu-Heng Chen (1959), economista taiwanese considerato un pioniere del filone di ricerca economica denominato "agent-based computational economics" e docente al dipartimento di economia della National Chengchi University, dove ha fondato e diretto l'Ai-Econ Research Center. I quattro autori, durante la cerimonia di premiazione, interverranno con contributi personali sulla propria "idea di contemporaneità”, nell'ottica di un'integrazione tra cultura umanistica e cultura scientifica, tra diversi punti o prospettive, comunque fondamentali, della Terra, proprio come il Nord e il Sud.

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