I due esponenti raccolsero il 4,76 per cento di preferenze
PESCARA. Il sindaco Marco Alessandrini, forte del 43 per cento delle preferenze conquistate alle ultime elezioni comunali del 25 maggio 2014 (29.797 voti), vanta un’ampia maggioranza formata da 18...
PESCARA. Il sindaco Marco Alessandrini, forte del 43 per cento delle preferenze conquistate alle ultime elezioni comunali del 25 maggio 2014 (29.797 voti), vanta un’ampia maggioranza formata da 18 consiglieri sui 30 presenti in aula. La coalizione di centrosinistra è formata da Pd, Sinistra Italiana, Scegli Pescara - Lista Teodoro, Liberali, Socialisti, Persone comuni per Pescara e Pescara insieme - bene comune. La lista civica Teodoro ha chiuso la scorsa tornata con 3.228 voti, pari al 4,76 per cento delle preferenze e due consiglieri eletti (Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli). È seconda soltanto al Pd, il partito del sindaco (16.161 voti, 23,85 per cento), che vanta in aula ben 12 consiglieri: Antonio Blasioli, Simona Di Carlo, Tiziana Di Giampietro, Carlo Gaspari, Piero Giampietro, Leila Kechoud, Emilio Longhi, Antonio Natarelli, Francesco Pagnanelli, Fabrizio Perfetto, Marco Presutti e Pierpaolo Zuccarini.
Seguono i due rappresentanti di Si Ivano Martelli e Daniela Santroni, il liberale Giuseppe Bruno, il socialista Riccardo Padovano, Lola Gabriella Berardi (Pescara bene comune) e Adamo Scurti (Pescara insieme - bene comune).
Il regolamento prevede che la mozione di sfiducia con la relativa richiesta di dimissioni del sindaco debba essere sottoscritta da più dei due quinti dei consiglieri, in questo caso almeno 13. Ma oggi, contando i voti di Fi, Movimento 5 stelle, Pescara in testa e Pescara futura, si arriva appena a 12 firme.
(y.g.)
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