I due indagati chiedono al gip la libertà «Non abbiamo mai sfruttato nessuno»

Si sono difesi e chiederanno di tornare in libertà i due cinesi arrestati lunedì dalla polizia perché ritenuti responsabili di aver gestito un centro massaggi in via Milano che, per l’accusa,...
Si sono difesi e chiederanno di tornare in libertà i due cinesi arrestati lunedì dalla polizia perché ritenuti responsabili di aver gestito un centro massaggi in via Milano che, per l’accusa, nascondeva un giro di prostituzione da ventimila euro al mese. Interrogati dal giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio, che ha disposto l’arresto della coppia e il sequestro preventivo del locale, Sun Shanshan e Jin Yuxing (nelle foto), di 22 e 25 anni, hanno spiegato di essere all’oscuro dei servizi prestati ai clienti dalle tre giovani cinesi assunte nella struttura e di essersi sempre limitati ad incassare le somme prestabilite per i massaggi olistici, dopo aver fissato un appuntamento telefonico con gli stessi clienti. Sarebbero state le massaggiatrici, hanno detto i due davanti al gip, ad intascare - a loro insaputa - le somme per eventuali servizi aggiuntivi a luci rosse.
Per di più la coppia, finita ai domiciliari, ha spiegato di aver venduto il locale il 25 ottobre a causa degli scarsi guadagni e di non essere più coinvolta nell’attività di via Milano ma di lavorare in un bar del centro. La ex titolare, che avrebbe accolto personalmente alcuni uomini nei camerini, ha ammesso di aver servito dei clienti ma senza assicurare massaggi erotici e senza avere rapporti sessuali. Il difensore dei cinesi, Roberto Crognale, chiederà oggi la scarcerazione della coppia soprattutto in considerazione del fatto che non esiste il pericolo di reiterazione del reato. (f.bu.)

