I fedeli diventano steward e la messa si fa in giardino

16 Maggio 2020

Da lunedì riaprono gli edifici di culto dopo due mesi di celebrazioni on line

PESCARA. La messa in giardino. Oppure nel chiostro, nel campetto sportivo o in chiesa, ma tutti in preghiera in ordine sparso. Uno stuolo di volontari delle parrocchie si trasformeranno in steward, con tanto di pettorina e badge d’ordinanza, per gestire il flusso dei fedeli che torneranno ad ascoltare le omelie dopo due mesi di sermoni on line.
PERCORSI OBBLIGATI Gli ingressi al chiuso dei luoghi di culto, perfettamente sanificati (finanche i microfoni), avverranno percorrendo la navata centrale. E al termine della funzione, si defluirà verso le uscite laterali. L’eucarestia sarà deposta dai celebranti nelle mani, restando ognuno al suo posto, in piedi sui banchi o accanto alle sedie distanziate anche più di un metro l’una dall’altra. Non ci saranno più le file verso l’altare per ricevere la comunione, né cori né testi per seguire le liturgie, né scambi della pace. Tutto rinviato a tempi migliori.
LA QUESTUA Le offerte, aiuti preziosi per le parrocchie, saranno raccolte nei cestini dai manici allungabili creati per l’occasione o adagiati nelle acquasantiere, a secco in questo periodo. Le confessioni si svolgeranno nelle sagrestie, le comunioni rimandate in autunno o all’anno prossimo, in accordo con i genitori. Sparsi ovunque, contenitori di disinfettanti. I fedeli dovranno presentarsi alle funzioni, alcune delle quali inizieranno alle prime luci del giorno, muniti di mascherine. I guanti sono obbligatori solo per i celebranti. Non sono previsti termoscanner.
LA SICUREZZA I sacerdoti le hanno studiate tutte per garantire sicurezza e il giusto distanziamento durante le messe all’aperto o al chiuso. Non sono attese le grandi folle dei giorni festivi alla riapertura delle chiese di lunedì, giorno del “liberi tutti” dopo due mesi di lockdown da coronavirus. Ma, se dovesse esserci il raggiungimento di capienza massima, anche all’aperto, non si permetteranno ulteriori accessi che possano creare pericolosi sovraffollamenti. Altrimenti si dovrà aumentare il numero delle celebrazioni.
RITI NEL PARCO Don Cristiano Marcucci, parroco della Visitazione di Maria a Zanni (ottomila parrocchiani), apre ai fedeli un parco verde da tremila metri quadrati adiacente l’edificio di culto in via Carlo Alberto Dalla Chiesa. «All’aperto c’è spazio per tutti, abbiamo un giardino immenso e capiente dove si terranno anche le confessioni», illustra il sacerdote che richiama le folle alle sue spettacolari omelie trasmesse su Youtube anche ai tempi del Covid, «se dovesse piovere, in chiesa possiamo ospitare almeno 250 persone in una superficie di mille metri quadrati. I ministri dell’eucarestia, i papà del nostro quartiere, fungeranno da steward per dare le giuste indicazioni ai partecipanti, ma la nostra gente è responsabile e ormai sa come muoversi per il bene di tutti».
CATECHESI ON LINE Le ostie saranno distribuite dai sacerdoti «che raggiungeranno i fedeli, fermi ai loro posti». Chi desidera l’ostia consacrata «dovrà semplicemente porgere le mani». Don Cricco, come lo chiamano i bimbi del quartiere, anticipa che le comunioni «sono rinviate a dopo Pasqua dell’anno prossimo, ma intanto la catechesi per 300 famiglie prosegue sui canali on line». La povertà è «più che raddoppiata» a Zanni, la parrocchia e la Caritas hanno aiutato un centinaio di famiglie di cuochi, badanti, operai, con la distribuzione di pacchi di viveri. I momenti più difficili? «I funerali», conclude don Cristiano che celebrerà la prima messa alle 19, «in quei cinque minuti di benedizione si è concentrata tutta una vita, ho visto familiari disperati e smarriti, ma questa sospensione è servita per incontrare noi stessi».
VOLANTINI Alla Madonna dei Sette Dolori (diecimila parrocchiani), guidata da padre Vincenzo Di Marcoberardino, saranno distribuiti volantini con le regole di comportamento. I bollini indicheranno dove ci si potrà sedere, due per banco distanziati un metro e mezzo, nell’ampio spazio che può contenere fino a duemila persone nell’arco delle messe domenicali (9,30; 10,45; 12; 18,30; 20) che si terranno all’aperto, dietro il convento di via Cecamore. La prima liturgia post quarantena, lunedì alle 7. Poi alle 9 e alle 18,30 in chiesa. Le messe di padre Guglielmo Alimonti sono trasmesse da Rete 8 e radio Speranza. Tre stanze per le confessioni. È rammaricato padre Vincenzo per aver dovuto «sospendere le 70 comunioni e la festa patronale a giugno che quest’anno non avrà processioni, né bancarelle. Solo messe e preghiere. Porteremo la statua della Madonna all’ingresso e i fedeli potranno salutarla per pochi istanti».
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