«I fondi ci servivano Mai visto un euro»

11 Maggio 2017

PESCARA. «Mi sono messa a piangere. Ecco cosa ho fatto per prima cosa quando sono entrata nel mio studio. Era pieno di fango». Elisabetta Di Giovanni è la titolare della Bottega dell’immagine,...

PESCARA. «Mi sono messa a piangere. Ecco cosa ho fatto per prima cosa quando sono entrata nel mio studio. Era pieno di fango». Elisabetta Di Giovanni è la titolare della Bottega dell’immagine, laboratorio di fotografia di via del Circuito. Fosso Grande, il canale diventato una bomba d’acqua nella notte tra il 1° e il 2 dicembre 2013, è distante solo poche centinaia di metri. «L’acqua è entrata nel locale e ci ha bruciato i computer che avevamo a terra, ha danneggiato gli album di battesimi e matrimoni», dice mostrando un fotolibro sporco di fango con le foto di una famiglia, «abbiamo dovuto ristampare tutto. Abbiamo avuto circa 30 mila euro di danni tra attrezzature e locale ma siccome ci hanno detto che per danni superiori a 15 mila euro serviva una perizia giurata molto costosa, abbiamo deciso di dichiarare danni per soli 15 mila euro: pensavamo che i soldi sarebbero arrivati subito». Invece, sono passati 4 anni, non si è visto neanche un centesimo e sui muri dello studio ci sono ancora i segni di quell’allagamento. «Sono 4 anni che aspettiamo ma siamo sempre alle stesse condizioni», dice Di Giovanni, «in quei giorni abbiamo spalato il fango da soli: abbiamo fatto tutto da soli e non si è visto neanche un politico a darci una parola di conforto». La speranza è che i fondi arrivino al più presto ma, finora, l’attività non ha mai ricevuto una comunicazione ufficiale dagli enti: «Abbiamo presentato due domande, continuiamo ad aspettare». (p.l.)