I fondi per salvare l’agricoltura

11 Aprile 2020

Introdotta anche la norma che punisce pratiche commerciali sleali

L’AQUILA. Incentivare la riconversione, anche temporanea, delle aziende attivando servizi a domicilio dei beni alimentari e garantire liquidità alle imprese del settore agroalimentare, per far fronte alle spese dell’annualità in corso, ai mutui e alle anticipazioni del prossimo anno. Approvati, in Senato, un maxi emendamento al decreto Cura Italia e un ordine del giorno che prevede una serie di misure a favore del mondo agricolo. Introdotta anche una norma che sanziona e punisce le pratiche commerciali sleali, nelle relazioni tra acquirenti e fornitori.
INTEGRAZIONE SALARIALE. Si consente, nei limiti delle risorse messe a disposizione, di riconoscere trattamenti di integrazione salariale in deroga, per tutta la durata della sospensione del rapporto di lavoro, ai datori di lavoro del settore privato per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle disposizioni vigenti. Viene, inoltre, prevista un’indennità una tantum, per il mese di marzo, di 600 euro anche in favore dei lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Inps, tra cui gli imprenditori agricoli professionali e gli operai agricoli a tempo determinato, che nel 2019 abbiano svolto almeno 50 giornate effettive di lavoro. Oltre al potenziamento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, in deroga alla sua disciplina ordinaria, viene creato anche un nuovo Fondo per la promozione integrata verso i mercati esteri, con una dotazione finanziaria iniziale di 150 milioni di euro per l’anno in corso, finalizzato all’adozione di misure di comunicazione, di potenziamento delle attività di promozione del Made in Italy.
INTERVENTI PER LE IMPRESE. Sono previsti interventi specifici in favore del settore agricolo e della pesca: in dettaglio, aumenta dal 50 al 70% la percentuale relativa all’importo per il quale può essere richiesta l’anticipazione dei pagamenti diretti, disposti nell’ambito della politica agricola comune (Pac) a favore degli imprenditori agricoli; è stato, inoltre, istituito un Fondo al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, con un plafond di 100 milioni per il 2020, finalizzato alla copertura delle spese per gli interessi passivi sui finanziamenti bancari erogati per garantire capitale circolare o per ristrutturare i debiti per la copertura dei costi degli interessi sui mutui maturati nel corso degli ultimi due anni, nonché per sostenere l’arresto temporaneo delle attività di pesca. Viene incrementato, inoltre, di 50 milioni il Fondo distribuzione derrate alimentari agli indigenti, per far fronte alle maggiori necessità a causa dell’emergenza Covid-19.
SANZIONI IN ARRIVO. È stata introdotta una norma che sanziona e punisce le pratiche commerciali sleali nelle relazioni tra acquirenti e fornitori e la subordinazione di acquisto di prodotti agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura, a certificazioni non obbligatorie riferite al coronavirus. Modificato anche l’ambito di applicazione della normativa antimafia prevedendo, nel caso di concessione di terreni agricoli e zootecnici demaniali, che la stessa sia necessaria, se si usufruisce di contributi superiori a 5.000 euro. Alla filiera avicola, per la sicurezza alimentare e il benessere animale, sono destinate agevolazioni erogate a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, pari a 100 milioni di euro.
SETTORE PESCA. Per le aziende della pesca, tutte le certificazioni e i collaudi dei motopescherecci, adibiti alla pesca professionale, sono prorogati al 31 dicembre prossimo. Alle micro, piccole e medie imprese agricole, singole e associate, viene data la possibilità di rinegoziare i mutui e gli altri finanziamenti destinati a soddisfare le esigenze di conduzione e miglioramento delle strutture produttive. È prorogata al 3 dicembre, infine, la validità dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in scadenza tra il 23 febbraio ed il 31 maggio.
LATTE E PIANTE. L’ordine del giorno approvato in Senato impegna il governo, per i settori del florovivaistico e del latte, a prevedere la sospensione dei versamenti di ritenute, contributi e premi. Viene sollecitato anche l’avvio di azioni di promozione del latte italiano sul mercato interno, attivando procedure per la piena trasparenza di quantità e destinazione delle produzioni importate, anche in accordo con le istituzione europee. I provvedimenti sono finalizzati «a garantire la tutela delle imprese dell’agriturismo, che come le altre del settore turistico-ricettivo, sono state particolarmente colpite dall’emergenza in corso». Saranno applicate anche misure finalizzate a garantire la continuità produttiva e l'operatività dell'intera filiera bieticolo-saccarifera, messa a rischio dalla situazione di emergenza epidemiologica da coronavirus e dai contenziosi in essere, conseguenti alla riforma del settore del 2006.
ALIMENTI A DOMICILIO. Incentivata la riconversione, anche momentanea, per i servizi a domicilio di beni alimentari per tutto il periodo di emergenza. Chiesto, e ottenuto, anche che il governo «garantisca le necessarie forme di liquidità per le imprese dei settori agricolo ed agroalimentare per superare la forte crisi di liquidità attuale, e per permettere alle imprese di far fronte alle necessarie spese di quest'anno, ai mutui e ai pagamenti anticipati per le forniture del prossimo anno». È stato, infine, chiesto di valutare la possibilità, per tutte le aziende agricole, di prevedere l’esonero contributivo, per il 2020, a favore dei giovani agricoltori. (m.p.)
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