I fragili con la 104 lavorano a casa
Ecco perché questa vasta categoria non deve attendere linee guida
PESCARA . Restano in smart working i lavoratori fragili oppure affetti da grave disabilità. Siamo in attesa delle linee guida per capire chi, dal 15 ottobre, dovrà tornare sul posto di lavoro nella pubblica amministrazione, ma il governo ha di fatto già deciso di prorogare di ulteriori 15 giorni, fino al 31 ottobre, il diritto al lavoro agile o telelavoro per tutti i lavoratori beneficiari della Legge 104 che disciplina i principi e le modalità che consentono alle persone affette da disabilità l’accesso ai diritti garantiti dallo Stato.
Per effetto di questa decisione tutti i lavoratori dipendenti, appartenenti sia al settore pubblico che a quello privato, in possesso di una certificazione che attesti la loro fragilità dal punto di vista immunologico, oncologico o in seguito a terapie salvavita, nonché i lavoratori con grave disabilità, possono richiedere e ottenere il diritto a continuare a lavorare da casa.
Se in passato il telelavoro non era contemplato tra i benefici riconosciuti dalla Legge 104, dopo l’adozione di questa modalità lavorativa in via del tutto sperimentale ed emergenziale legata al pandemia, il legislatore si è trovato costretto a esprimersi. Per il momento il Decreto 105 del 23 luglio 2021 ha esteso fino al 31 ottobre il diritto a lavorare da casa per i fragili beneficiari della Legge 104 introdotta nel 1992 da settimo Governo targato Andreotti.
L'anno scorso, con il Decreto Cura Italia, era stato prolungato da 3 a 12 giorni il permesso retribuito ai parenti, concesso dalla Legge 104, durante l'emergenza sanitaria. (f.d.m.)

