I gestori: «Stop all’alcol ai minori»
La denuncia: le attività che non rispettano le regole vanno fermate
PESCARA. La zona del centro storico è tornata in auge, è molto frequentata, e prevale la presenza di ragazzini, anche minorenni, che talvolta appaiono fuori controllo, specie se bevono e alzano parecchio il gomito. «Da quando c’è stato il “calo” nell’area del mercato di piazza Muzii, la gente è tornata qui», dice il gestore di un locale di Pescara Vecchia. «Il problema è che ci sono dei locali che somministrano alcol ai minorenni. Ne sono un paio, su decine di attività, i cui titolari chiudono un occhio se a chiedere da bere sono dei giovani che non hanno ancora 18 anni. Accade che aprano dei posti di questo genere, dove non si presta molta attenzione alle regole. Ma la maggior parte di noi lavora bene, cioè seriamente, e poi i controlli ci sono: qui abbiamo visto polizia, carabinieri, guardia di finanza (non ne abbiamo mai visti così tanti), e ci sono stati anche dei provvedimenti», come la chiusura di una discoteca abusiva da parte della questura, ricordano al centro storico. «Eppure i problemi restano e d’altronde la movida porta con sé certi fenomeni perché il nostro lavoro è proprio quello della somministrazione di alcol».
Certo, ai ragazzi basta pochissimo per scattare e l’episodio di ieri notte potrebbe essere nato da un nonnulla. «Litigano per delle cavolate, sono molto tesi, da quando c’è stato il Covid. È come se fossero stati compressi, in quel periodo» e qualche sera fa «sarebbe spuntato fuori un coltello a serramanico». Il problema, dicono sempre dai locali di Pescara vecchia, «non è questa zona nel suo complesso, ma i locali che somministrano alcol ai minori». In linea generale «la situazione qui è tranquilla», commentano dopo la zuffa notturna ripresa col cellulare e pubblicata sui social. (f.bu.)

