I giovani architetti al Comune: «Un’opportunità anche per noi»

I neoprofessionisti dell’Ordine chiedono un elenco a loro riservato dal quale attingere per gli incarichi «Non date spazio solo ai senior». L’assessore Santavenere assicura: «La mia apertura è totale»
PESCARA. È stato un caso, ma proprio nel giorno in cui l’Istat ha comunicato che la disoccupazione giovanile nel marzo scorso è risalita (43,1%, dopo il 42,8% di febbraio), con la crisi che anche nell’edilizia non molla, gli architetti under 35 della provincia di Pescara hanno chiesto maggiori opportunità alla pubblica amministrazione.
Non che abbiano fatto appello per un posto negli enti pubblici, ma hanno auspicato che non siano sempre solo i senior a essere chiamati all’occorrenza. Insomma, non è stata una richiesta di «rottamazione», anche perché lo scopo sarebbe quello di poter quantomeno affiancare i più esperti.
Se n’è parlato ieri mattina nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della provincia di Pescara, presieduto da Laura Antosa e da Aristide Michetti come vice, con la presenza di una ventina di giovani architetti e dell’assessore comunale Sandra Santavenere, titolare di alcune deleghe come quella del personale e dell’edilizia. E sul tavolo dell’assessore è arrivata una proposta da parte della commissione giovani dell’Ordine degli architetti provinciali: la formazione di un elenco di giovani professionisti, da cui attingere in caso di bisogno. Al Comune, ma anche agli altri enti pubblici regionali, i membri della commissione giovani, attraverso il delegato Fabio Formisani, hanno chiesto di «creare e mantenere un aggiornamento continuo dell’elenco dei professionisti, così come previsto dal decreto legislativo 163 del 2006, con la creazione di una sezione dedicata ai “giovani professionisti”, dove per tali si intendono i soggetti iscritti al competente Ordine o Collegio per l’esercizio della professione da meno di cinque anni, come pure coloro con età inferiore a 35 anni».
Il tutto, adottando «modelli innovativi di affidamento dei lavori pubblici e di bandi sul modello congiunto esperto-giovane, per gli incarichi di progettazione e direzione lavori». Un’ipotesi che verrà presa in considerazione dall’assessore comunale all’edilizia. «La mia apertura», ha sottolineato Santavenere, «è totale».
Dunque, la disoccupazione continua a colpire, ma i giovani architetti non si danno per vinti. Infatti, da due mesi hanno costituito la Commissione, che nel giro di poco tempo ha già raggiunto circa trenta adesioni nella provincia.
«Sì, ci stiamo scontrando con una realtà economica che non permette grandi opportunità», fa notare Formisani. «Ma dobbiamo rilanciare la professione e noi dobbiamo entrare nel mondo del lavoro», osserva il delegato della Commissione giovani, tra i quali molti hanno già aperto uno studio professionale, mentre altri sono introdotti in studi già avviati. «E comunque ad un giovane», ha concluso con ottimismo Formisani, «noi consigliamo di intraprendere questo corso di studi. Fare l’architetto è il mestiere più bello che ci sia».
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