I grandi intellettuali ispiratori della politica

19 Novembre 2018

Dopo il successo dell’incontro in Comune su Spaventa, sarà organizzato un dibattito su Filomusi Guelfi

PESCARA . I grandi intellettuali abruzzesi dell’Ottocento possono ancora ispirare la politica del XXI secolo: ne è convinto il senatore Luciano D’Alfonso, che venerdì scorso è intervenuto all’affollato convegno sulla figura di Silvio Spaventa nella sala consiliare di Pescara, e che proporrà al Senato di patrocinare un’iniziativa simile a gennaio. "Le ragioni dell’amministrazione pubblica e i diritti del cittadino": era questo il titolo della manifestazione promossa dalla Fondazione Spaventa.
Intorno alla figura di Filomusi Guelfi, giurista nato a Tocco da Casauria nel 1842, dovrebbe invece svolgersi un nuovo convegno nei prossimi mesi. «Proporrò al Senato di patrocinare anche questa manifestazione», annuncia D’Alfonso, «sempre applicando all’attualità gli insegnamenti di un nostro illustre conterraneo, come è stato fatto con Spaventa, una figura dalla quale sono convinto possa essere ancora tratta ispirazione».
A proposito dell’intellettuale nato a Bomba nel 1822, l’ex presidente della Regione ha sottolineato che «è stato capace di vedere il completamente nuovo e l’inesistente»: in pratica una linea sulla quale deve muoversi oggi la politica se vuole essere buona politica. «Spaventa da senatore si è fatto carico delle esigenze dell’Italia del tempo in due grandi settori», ha ricordato D’Alfonso, «quello delle infrastrutture ferroviarie, promuovendo una società pubblica che fosse in grado di cucire e legare il Paese attraverso la ferrovia, e quello delle infrastrutture giuridiche, istituendo la quarta sezione del Consiglio di Stato, dove arrivano i contenziosi tra i cittadini e la pubblica amministrazione». Applicare all’attualità politica la condotta di Spaventa, per D’Alfonso significa ad esempio che «l’Italia deve scrivere chiaramente un ruolo dell’Europa a favore del cittadino», e fare in modo che il legislatore operi per creare «una legislazione autopplicativa: troppe volte ai giorni nostri ci si muove in una babele di linguaggi burocratici: dobbiamo ispirarci a Spaventa che si era mosso in questo senso, anticipando cioè le esigenze del cittadino».
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