I grillini: 200mila euro spesi al telefono

12 Gennaio 2016

Denuncia del M5S: il Comune può risparmiare. Cilli replica: vecchi conti, all’anno spendiamo la metà

MONTESILVANO. Troppi soldi pubblici spesi in bollette telefoniche. È l’allarme lanciato dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che, alla luce dei 200 mila euro stanziati nel bilancio 2015 relativamente alle spese telefoniche, chiede all’amministrazione di effettuare scelte volte al risparmio. «Abbiamo trovato voci e costi che a nostro avviso potrebbero essere ridotti o addirittura eliminati», commentano i grillini, «come nel caso di non meglio specificati “servizi interattivi” o “servizi di intrattenimento” sui telefonini. Per questo motivo, abbiamo presentato un’interrogazione per sapere anche come mai non si è ancora provveduto al passaggio dell’infrastruttura telefonica alla tecnologia Voip, obbligatoria per le pubbliche amministrazioni centrali e che, ovunque adottata, consente un notevole risparmio dei costi di canoni, traffico e gestione». I grillini interrogano, dunque, l’esecutivo per sapere come mai «la politica non abbia ancora provveduto anche alla luce del fatto che i centralini attualmente installati sono obsoleti e risalenti a circa 15 anni fa e la loro manutenzione è costosa».

A replicare è l’assessore Paolo Cilli che parla di errata interpretazione delle cifre: «L’importo di 200 mila euro indicato nel bilancio di previsione 2015», chiarisce, «è stato inserito in ottemperanza dei principi di armonizzazione contabile entrati in vigore dal 1° gennaio 2015. Tali principi hanno comportato la reiscrizione in bilancio di somme di competenza di annualità precedenti. Infatti, le spese telefoniche nel 2015, in attesa degli ultimi dati di fine anno, ammontano a circa 90 mila euro». L’assessore comunica poi che l’amministrazione sta già valutando il passaggio alla tecnologia Voip, anche attraverso una collaborazione, avviata a titolo gratuito, con esperti del settore telefonico, circostanza di cui i grillini, a detta di Cilli, sarebbero al corrente. Conclusa la valutazione sarà avviata la procedura la selezione del fornitore e l’avvio del nuovo sistema che consentirà «un risparmio sulle spese di gestione della telefonia fissa di circa il 40-50%», conclude Cilli. (a.l.)

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